Serie D, L’Aquila parte con il piede giusto: battuto il Termoli. Vittorie per Ancona e Teramo 👇
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È finalmente arrivato il momento di fare sul serio. L’Aquila 1927 debutta oggi nel campionato di Serie D davanti al proprio pubblico e lo fa al Gran Sasso d’Italia, dove alle 15 i rossoblù ospitano il Termoli.
Dopo settimane di preparazione, amichevoli e Coppa Italia, si alza dunque il sipario sulla nuova stagione. Una partita che porta con sé le inevitabili incognite della prima giornata, ma anche la voglia di partire con il piede giusto e regalare subito una soddisfazione ai propri tifosi.
Mister Andreucci sembra aver scelto un 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Inturri, con Barnabà , Magnani, Brunetti e Saia a comporre il quartetto difensivo. In mezzo al campo spazio a Gori e Sforza, mentre sulla trequarti agiranno Curatolo, Campagna e Zini. Il riferimento offensivo sarà Sparacello.
Una formazione che punta sull’equilibrio e sulla qualità nella zona offensiva, con Campagna chiamato a muoversi alle spalle della punta e a dare imprevedibilità alla manovra rossoblù.
Dall’altra parte ci sarà un Termoli pronto a giocarsi le proprie carte. I molisani scenderanno in campo con il 4-3-3: Vandelli in porta, Bonotto, Remy, Croce e Avolio in difesa; Velotti, Dompiner e Colabella a centrocampo; Dizio, Calemme e Campanile nel tridente offensivo.
Sarà dunque una sfida nella quale entrambe le squadre cercheranno di partire forte, consapevoli che i primi punti della stagione possono già avere un peso importante nel percorso che accompagnerà il campionato.
Per L’Aquila, però, il fattore campo può rappresentare un’arma in più. Il Gran Sasso torna a vivere una partita di campionato e l’obiettivo è trasformare l’entusiasmo del pubblico in energia positiva sul terreno di gioco.
La parola passa ora al campo. Dopo la lunga attesa dell’estate, il campionato è pronto a cominciare anche per i rossoblù.

L’AQUILA. È arrivato il momento dell’esordio. Alle 15, al Gran Sasso Italo Acconcia, L’Aquila 1927 inaugura il proprio campionato di Serie D davanti al pubblico rossoblù. Avversario di giornata il Termoli, per una sfida che mette subito alla prova le ambizioni della formazione di Antonio Andreucci.
Dopo il successo in Coppa Italia sul campo del Giulianova, i rossoblù vogliono ripartire dalle indicazioni positive emerse al Fadini. Andreucci sembra orientato a confermare buona parte dell’undici visto in Coppa, anche se qualche novità sarà inevitabile. In difesa, infatti, non ci sarà Bondioli: al suo posto dovrebbe essere riproposta la coppia centrale formata da Brunetti e Magnani.
A centrocampo torna il capitano Gori, pedina fondamentale per esperienza, personalità ed equilibrio. Tra i pali dovrebbe esserci ancora Inturri, autore di una prestazione convincente a Giulianova. Davanti, alle spalle di Sparacello, spazio a Zini, Campagna e Chiarella. Curatolo, invece, rappresenta una soluzione importante a gara in corso dopo l’ingresso nella ripresa in Coppa Italia.
L’Aquila vuole partire con il piede giusto, ma Andreucci sa bene che la prima giornata può nascondere diverse insidie. «Ci siamo preparati con intensità ed entusiasmo. Ora dobbiamo dimostrare di poter fare ancora meglio», il concetto espresso dal tecnico rossoblù alla vigilia.
Massimo rispetto, dunque, per il Termoli. Una squadra che Andreucci ha già avuto modo di studiare nella gara di Coppa Italia contro l’Atletico Ascoli, vinta dai molisani. Una prestazione che ha lasciato una buona impressione all’allenatore dell’Aquila.
«È una squadra ben organizzata. Hanno giocatori interessanti, sia più esperti, come il portiere Vandelli, Dompnier, Colabella e i due attaccanti Calemme e Tedesco, ma anche giovani che hanno già vinto dei campionati. È una squadra di categoria e contro squadre come il Termoli non si può dare niente per scontato».
Il messaggio è chiaro: entusiasmo sì, ma senza abbassare la guardia. Il campionato è un’altra cosa rispetto alla Coppa e ogni punto comincia ad avere un peso specifico importante.
Al Gran Sasso, davanti al proprio pubblico, L’Aquila vuole dunque presentarsi nel modo migliore. Dopo le prove estive e il primo assaggio ufficiale di Giulianova, oggi si comincia davvero. E i rossoblù sono chiamati a trasformare aspettative e ambizioni in fatti concreti.

L’AQUILA. Adesso si fa sul serio. Dopo le prime uscite estive e il successo di Giulianova in Coppa Italia, L’Aquila 1927 è pronta a tuffarsi nel campionato. Domenica alle 15, al Gran Sasso d’Italia, i rossoblù ospiteranno il Termoli per la prima giornata del girone F di Serie D.
Una sfida che, negli ultimi anni, ha spesso rappresentato un ostacolo per i colori rossoblù e che arriva in un contesto completamente rinnovato. Sia L’Aquila che il Termoli, infatti, hanno cambiato molto rispetto alla passata stagione, a partire dalle rispettive guide tecniche. I molisani saranno guidati da Raffaele Esposito, mentre sulla panchina aquilana c’è Antonio Andreucci.
In casa rossoblù non mancano le assenze. Non sarà della partita lo squalificato Bondioli, mentre Alessandro Amethaj è alle prese con un problema fisico. In difesa, dunque, prende quota la coppia centrale composta da Brunetti e Magnani, quest’ultimo unico ex della sfida.
La novità più importante potrebbe arrivare a centrocampo. Dopo le indicazioni positive emerse nell’impegno di Coppa Italia a Giulianova, Mirko Gori è pronto a tornare dal primo minuto. Il capitano rappresenta una pedina importante negli equilibri della squadra di Andreucci e il suo rientro può garantire esperienza e qualità alla mediana.
Campagna: «Siamo pronti»
A presentare il debutto in campionato è Simone Campagna, tra i volti nuovi della formazione rossoblù.
«Sicuramente la vittoria di Giulianova ci ha dato entusiasmo. Ci siamo allenati bene durante la settimana, c’è tanta voglia di fare bene e giochiamo davanti al nostro pubblico: siamo pronti».
Per Campagna sarà anche l’esordio in questo girone, che il centrocampista considera particolarmente impegnativo: «Confrontandomi con i compagni ho capito subito che si tratta di un girone molto complesso. Ci sono piazze importanti, tifoserie calde e squadre ben attrezzate. Non sarà un percorso facile, ma la coesione del nostro gruppo può fare la differenza».
Il centrocampista ha poi raccontato il suo impatto con la città : «In questa città mi trovo benissimo. L’Aquila ha sofferto molto, ma oggi si respira grande bellezza, cultura e soprattutto una passione viscerale per il calcio».
Subito Ancona e Teramo
Il calendario non sembra voler concedere tempo per prendere le misure al campionato. Dopo il Termoli, infatti, sulla strada dei rossoblù ci saranno subito due appuntamenti di grande spessore come quelli contro Ancona e Teramo.
«Affrontare subito le favorite è uno stimolo – sottolinea Campagna –. Siamo una squadra totalmente nuova e dobbiamo partire col piede giusto. Atteggiamento e mentalità saranno decisivi, ed è quello che il mister ci ripete ogni giorno».
Intanto cresce l’attesa per il debutto al Gran Sasso. La prevendita è già partita e nella tribuna popolare, che viene utilizzata come curva temporanea in attesa della conclusione dei lavori, restano circa 350 tagliandi.
La società ha inoltre comunicato nei giorni scorsi il dato relativo agli abbonamenti, che ha superato quota 600. Un numero che, secondo le aspettative del club, è ancora al di sotto di quanto auspicato alla vigilia della nuova stagione. La campagna abbonamenti resterà comunque aperta fino alla prossima gara interna.
Ora, però, spazio al campo. L’Aquila vuole iniziare con il piede giusto e davanti al proprio pubblico l’obiettivo è chiaro: trasformare entusiasmo e lavoro estivo nei primi tre punti della stagione.

L’AQUILA. Il conto alla rovescia è finito. Dopo le prime indicazioni arrivate dalla Coppa Italia, con la buona prova offerta al Fadini contro il Giulianova, L’Aquila è pronta a fare sul serio. Al Gran Sasso d’Italia arriva il Termoli per la prima giornata di campionato e i rossoblù vogliono partire con il piede giusto.
Antonio Andreucci dovrebbe affidarsi in larga parte alla formazione vista nelle prime uscite stagionali, anche se non mancheranno alcune novità . Una, in particolare, è obbligata: Bondioli non sarà della partita perché squalificato.
Tra i pali conferma per Inturri, protagonista di alcune buone parate nel derby di Coppa Italia. La linea difensiva dovrebbe essere completata da Barnabà sulla destra, Magnani e Brunetti al centro e Saia sulla corsia mancina. Proprio Brunetti torna così a disposizione dopo l’assenza di Giulianova.
In mezzo al campo dovrebbe rivedersi Gori, che aveva saltato la sfida del Fadini per squalifica. Al suo fianco Sforza, con la coppia chiamata a garantire equilibrio e sostanza davanti alla difesa.
Sulla trequarti spazio a Zini, Campagna e Chiarella, pronti a supportare Sparacello, riferimento offensivo della formazione rossoblù. Un sistema che dovrebbe quindi ricalcare il 4-2-3-1 già proposto da Andreucci.
L’obiettivo è chiaro: trasformare le buone sensazioni della Coppa Italia in punti pesanti già dalla prima giornata. Il Termoli rappresenta il primo vero esame di campionato e L’Aquila vuole presentarsi davanti al proprio pubblico con una prestazione convincente.
L’Aquila (4-2-3-1): Inturri; Barnabà , Magnani, Brunetti, Saia; Gori, Sforza; Zini, Campagna, Chiarella; Sparacello.

Il conto alla rovescia è ormai arrivato alle battute finali. Domenica prende ufficialmente il via il campionato di Serie D 2026/27, con nove gironi, 162 squadre e altrettanti obiettivi da inseguire. Dalla lotta per il vertice alla ricerca della salvezza, passando per playoff e valorizzazione dei giovani, si comincia subito a fare sul serio.
E il calendario della prima giornata propone già diversi incroci di grande interesse.
Nel girone A riflettori puntati su Ligorna-Sanremese, con i padroni di casa, secondi classificati nella passata stagione, chiamati a misurarsi con una Sanremese che si presenta ai nastri di partenza con grandi ambizioni. Da seguire anche Bra-Fezzanese, sfida tra una formazione appena retrocessa e una neopromossa.
Nel girone B spicca Tritium-Piacenza, mentre nel girone D attenzione a Pro Patria-Oltrepo e Pavia-Crema. Nel girone E subito un confronto di prestigio come Lucchese-Aquila Montevarchi.
Ma è soprattutto il girone F a interessare da vicino il calcio abruzzese. La prima giornata propone infatti L’Aquila-Termoli, con i rossoblù che iniziano il proprio cammino davanti al pubblico di casa. Un esordio subito importante per la formazione aquilana, chiamata a partire con il piede giusto.
Sempre nel girone F da segnalare Notaresco-Ancona, Maceratese-Teramo, Giulianova-Forsempronese, Foligno-Lanciano, Angelana-Atletico Ascoli, Sporting Trestina–Vigor Senigallia, K Sport Montecchio Gallo-Nuova Santegidiese e Recanatese–Pietralunghese.
Nel girone H, invece, grande curiosità per Real Forio-Brindisi, Fidelis Andria-Gravina e Turris-Martina, mentre nel girone I subito un derby siciliano di grande interesse come Siracusa-Athletic Palermo.
Il programma completo della prima giornata
Girone A
Imperia-Millesimo (Patti di Palermo)
Valenzana Mado-Alessandria (Moro di Novi Ligure)
Sestri Levante-Asti (Merlino di Pontedera)
Gozzano-Lascaris (Tinetti di Ivrea)
Bra-Fezzanese (Cisternini di Seregno)
Chisola-Borgosesia (Norci di Arezzo)
Saluzzo-Biellese (Delfino di Roma 1)
Ligorna-Sanremese (Colombi di Livorno)
Celle Varazze-Derthona (Ghanim di Saronno)
Girone B
ChievoVerona-Pavonese (Gambin di Udine)
Fiorenzuola-Scanzorosciate (Miletto di Alba-Bra)
Real Calepina-Palazzolo (Spiga di Carbonia)
Milan Futuro-Caldiero Terme (Cerqua di Trieste)
Leon-Brusaporto (Panariti di Torino)
Tritium-Piacenza (Laugelli di Casale Monferrato)
Virtus Verona-Villa Valle (Ismail di Rovereto)
Virtus CiseranoBergamo-Rovato (Maiellaro di Parma)
Club Milano-Nibbiano e Valtidone (Kurti di Mestre)
Girone C
Obermais-Cjarlins Muzane (Nonnato di Rovigo)
Campodarsego-Conegliano (Frigo di Parma)
Bassano Virtus-LME (Belingheri di Lecco)
Unione La Rocca Altavilla-Triestina (Copelli di Mantova)
Calvi Noale-Mestre (Carrisi di Padova)
Luparense-Legnago Salus (Lena di Treviso)
Schio-Sandonà (Zaccheria di Legnano)
Union Clodiense Chioggia-Virtus Bolzano (Allotta di Gradisca d’Isonzo)
Brian Lignano-Este (Tagliaferri di Lovere)
Girone D
Tropical Coriano-Varese (Nencioli di Prato)
Pro Sesto-Lentigione (Curcio di Siena)
Castellanzese-Pontedera (Casula di Ozieri)
Aurora Pro Patria-Oltrepo (Vigo di Lodi)
Pavia-Crema (Santeramo di Monza)
Pistoiese-Solbiatese (Pasqualini di Macerata)
Casatese Merate-Arconatese (Tinelli di Verona)
Varesina-Cittadella Modena (Manno di Torino)
Correggese-Sant’Angelo (Dallagà di Rovigo)
Girone E
Lucchese-Aquila Montevarchi (Ercole di Latina)
Tau-Progresso (Farina di Ostia Lido)
Scandicci-Siena (Pelaia di Pavia)
Mezzolara-Rondinella Marzocco (Asaro di Marsala)
Prato-Nuova Ternana (Toselli di Gradisca d’Isonzo)
Follonica Gavorrano-Grassina (L’Erario di Formia)
Flaminia Civitacastellana-Ghiviborgo (Mammoli di Perugia)
Terranuova Traiana-Sasso Marconi (Kumbulla di Verona)
San Donato Tavarnelle-Seravezza Pozzi (Cazacu di Albano Laziale)
Girone F
Giulianova-Forsempronese (Riglia di Ercolano)
Sporting Trestina-Vigor Senigallia (Tedesco di Battipaglia)
L’Aquila-Termoli (Ferroni di Fermo)
Angelana-Atletico Ascoli (Spadaccini di Chieti)
Maceratese-Teramo (Velocci di Frosinone)
Notaresco-Ancona (Gargano di Bologna)
K Sport Montecchio Gallo-Nuova Santegidiese (Gippetto di Reggio Emilia)
Recanatese-Pietralunghese (Laudadio di Matera)
Foligno-Lanciano (Ambrosino di Nola)
Girone G
Ossese-Latte Dolce Sassari (Marinoni di Lodi)
Aranova-Anzio (Vaggelli di Prato)
Atletico Lodigiani-Albalonga (Corti di Prato)
Anagni-Certosa (Tomei di Sapri)
Paganese-Unipomezia (Bassetti di Lucca)
Venafro-Trastevere (Amitrano di Torre Annunziata)
Gelbison-Afragolese (Navarino di Taurianova)
Sarnese-Budoni (Burattini di Roma 1)
COS Sarrabus Ogliastra-Monastir (Ghiurca di Torino)
Girone H
Nocerina-Ebolitana (Musumeci di Cassino)
Nardò-Bisceglie (Pina di Como)
Francavilla-Ischia (Ragno di Molfetta)
Puteoli Real Normanna-Melfi (Frascà di Locri)
Virtus Francavilla-Palmese (Aurisano di Campobasso)
Turris-Martina (Boccuzzo di Reggio Calabria)
Real Forio-Brindisi (Leone di Avezzano)
Fidelis Andria-Gravina (De Angelis di Nocera Inferiore)
Gladiator-Manfredonia (Mascelloni di Grosseto)
Girone I
Siracusa-Athletic Palermo (Milone di Barcellona Pozzo di Gotto)
Enna-Digiesse Praiatortora (Meta di Vicenza)
Sambiase-Gela (Carpentiere di Barletta)
CastrumFavara-Milazzo (Giorgino di Milano)
Ragusa-Modica (Angelo di Marsala)
Reggina-Licata (Previdi di Modena)
Nissa-Vigor Lamezia (Prencipe di Tivoli)
Nuova Igea Virtus-Avola (Alessi di Palermo)
Trapani-Vibonese (Catalani di Ciampino)
La Serie D è pronta a ripartire. Novanta minuti per iniziare a dare forma a una stagione lunga e impegnativa, con la prima giornata che propone già diversi appuntamenti da seguire con attenzione. Per L’Aquila, l’appuntamento è al debutto contro il Termoli: il conto alla rovescia è finito, adesso si gioca.

L’Aquila 1927 continua a bruciare le tappe sul piano della strutturazione societaria e compie un ulteriore salto di qualità verso modelli gestionali di respiro europeo. Il club rossoblù ha ufficializzato l’ingresso in organigramma dell’ingegner Marco Tobia nel ruolo di Health and Safety Director (H&S Director), un’operazione strategica nata in stretta collaborazione con la Fondazione Ope Sportiva.
Non si tratta di una semplice formalità o di un adempimento burocratico, ma di un vero e proprio cambio di passo culturale. La figura dell’H&S Director opererà a diretto contatto con il Direttore Generale e il Consiglio di Amministrazione, ponendo al centro la prevenzione, la gestione del rischio, la sostenibilità e la tutela di tutta la comunità rossoblù: dai calciatori della prima squadra ai collaboratori, fino ai tifosi che affollano le strutture sportive.
Scienza, governance e cuore rossoblù
Il profilo di Marco Tobia rappresenta la sintesi perfetta tra competenze di altissimo livello e profondo legame con la piazza aquilana:
 Eccellenza professionale e accademica: Dirigente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), due lauree in Ingegneria (Meccanica e Gestionale), Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila e per vent’anni docente universitario nel campo della sicurezza degli impianti industriali e del risk management.
 Internazionalità e divulgazione: Una carriera caratterizzata da progetti complessi con istituzioni scientifiche di tutto il mondo e un’intensa attività di divulgatore scientifico tra tv, radio e teatro.
 Passione per la maglia: Tobia conosce a memoria il rettangolo verde e la pressione della piazza, avendo difeso i colori rossoblù sul campo negli anni ’90 tra Serie D ed Eccellenza, oltre a possedere il patentino da allenatore UEFA.
L’Aquila 1927 dimostra ancora una volta che la crescita sul campo passa inevitabilmente per la solidità e l’innovazione fuori dal rettangolo di gioco, dotandosi di una figura strategica in grado di proiettare la società ai massimi standard di governance e sicurezza.

L’AQUILA. Un gol da applausi, il primo con la maglia rossoblù, e una prestazione che ha confermato quanto già fatto vedere nelle prime uscite stagionali. Filippo Magnani ha iniziato nel migliore dei modi la sua nuova avventura con L’Aquila 1927.
Il difensore è stato protagonista nel successo di Giulianova in Coppa Italia, aprendo la strada all’1-3 finale con una conclusione di pregevole fattura. Un gol forse non proprio nelle sue corde, ma arrivato al momento giusto. «Diciamo che non è nelle mie caratteristiche – ha spiegato Magnani – però ho provato la conclusione ed è venuta bene».
Adesso, però, arriva subito un altro appuntamento importante. Domenica al Gran Sasso, per la prima giornata di campionato, Magnani ritroverà il Termoli, una delle sue ex squadre. Una formazione profondamente rinnovata rispetto a quella che conosceva il difensore rossoblù: «È una squadra completamente nuova, a parte due o tre elementi che sono rimasti. So che è una società che si sta sistemando, c’è un allenatore nuovo e bravo. Sicuramente hanno delle idee e proveranno a venire qui per fare risultato».
La vittoria di Giulianova ha dato indicazioni positive soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento. Intensità , aggressività e voglia di lottare sono stati alcuni degli elementi evidenziati da mister Antonio Andreucci. E proprio sulla mentalità il tecnico sta insistendo maggiormente in questa fase.
«Il mister ci chiede sempre l’atteggiamento e la determinazione – ha sottolineato Magnani – io posso dire che siamo ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra. Questa sarà la nostra base per costruire la stagione».
Un gruppo nuovo, dunque, che ha ancora bisogno di tempo per conoscersi ma che ha già mostrato una precisa identità . Magnani, inoltre, conosce bene il girone F e sa perfettamente quanto sarà complicato il cammino dei rossoblù.
«Come al solito il girone è tosto e ci sono sempre piazze importanti. Il Teramo ha una solida base dell’anno scorso, c’è l’Ancona, l’Atletico Ascoli poi gioca molto bene. Noi siamo un gruppo completamente nuovo e ci stiamo ancora conoscendo, è difficile paragonarsi ad altre squadre ma abbiamo certamente voglia di fare bene».
Intanto la società ha definito anche un’altra operazione per il reparto arretrato. È ufficiale l’arrivo di Said Tourè, classe 2002 proveniente dall’Acireale, innesto che va a completare la difesa a disposizione di Andreucci.
Per la prima giornata di campionato ci sarà anche il ritorno del capitano Mirko Gori, che ha scontato il turno di squalifica in Coppa Italia. Non sarà invece disponibile Bondioli, fermato dalla squalifica. Una situazione che costringerà il tecnico aquilano a modificare la coppia centrale.
La soluzione più probabile porta verso Magnani e Brunetti. Per il nuovo difensore rossoblù, dunque, potrebbe esserci subito una sfida particolare contro il suo passato. Ma soprattutto il primo vero appuntamento di campionato con L’Aquila: dopo il buon esordio in Coppa, adesso arrivano i primi tre punti in palio.

«Se arrivi da una stagione deludente a 30 punti dalla prima, non mi sento condannato a vincere ma piuttosto a costruire un progetto vincente».
Le parole di mister Antonio Andreucci, pronunciate in conferenza stampa dopo il successo contro il Giulianova, fotografano bene quello che L’Aquila 1927 vuole essere in questa nuova stagione. Non una squadra schiacciata dall’obbligo di vincere subito, ma una formazione chiamata a costruire, passo dopo passo, una mentalità diversa.
Al Fadini, però, non sembrava di assistere semplicemente a un primo turno di Coppa Italia. In campo c’erano intensità , contrasti e tanta cattiveria agonistica. Una partita vera, giocata con grande attenzione da entrambe le squadre e nella quale L’Aquila, soprattutto nel primo tempo, ha spesso avuto la meglio.
Dall’altra parte, mister Pergolizzi ha sottolineato un aspetto preciso: «Ci è mancato qualcosa a centrocampo». Ed effettivamente il Giulianova ha faticato, soprattutto nella prima frazione, a trovare continuità nel gioco e ad arrivare con pericolosità dalle parti di Inturri, protagonista comunque di alcune buone parate.
Poi, nella ripresa, il gol del pareggio ha cambiato inevitabilmente l’inerzia della gara. Il Giulianova ha preso coraggio, mentre L’Aquila si è trovata a dover gestire un momento delicato. Ed è proprio qui che è arrivata la risposta forse più interessante.
I rossoblù non si sono disuniti.
Rispetto alla scorsa stagione, almeno in questa prima uscita ufficiale, è sembrata una squadra diversa. Meno fragile, più compatta, più solida. Una squadra capace di attraversare le difficoltà senza perdere immediatamente le proprie certezze e, soprattutto, capace di reagire all’interno della stessa partita.
È ancora calcio d’agosto, naturalmente. Sarebbe sbagliato trarre conclusioni definitive dopo una sola gara. Ma quando si gioca su un campo complicato e contro un avversario che ha dimostrato di poter mettere in difficoltà L’Aquila, anche determinati segnali assumono un peso.
E il segnale più importante sembra essere proprio quello mentale.
La vittoria del Fadini vale il passaggio del turno, ma può rappresentare anche qualcosa in più: il primo piccolo mattone di quel progetto vincente di cui ha parlato Andreucci.
Adesso toccherà al campionato dire quanto queste sensazioni siano concrete. Ai tifosi rossoblù non resta che sperare che quella vista a Giulianova non sia una semplice parentesi estiva, ma l’inizio di un percorso destinato a durare per tutta la stagione.