L’Aquila, subito un esame importante: domani la trasferta sul campo del Fossombrone 👇
Keep calm and trust!

Dimenticare in fretta l’esordio e concentrarsi sulla seconda giornata. L’Aquila 1927 si prepara all’anticipo sul campo del Fossombrone, una trasferta che metterà i rossoblù davanti a un contesto completamente diverso rispetto a quello abituale.
Alla vigilia della gara, mister Antonio Andreucci richiama l’attenzione proprio sulle caratteristiche della Serie D, un campionato nel quale ambienti e terreni di gioco possono cambiare sensibilmente da una settimana all’altra.
«La partita di domani va valutata anche in relazione al campionato in cui ci troviamo a giocare, cioè la Serie D, dove sappiamo che ci sono ambienti e terreni di gioco diversi», sottolinea il tecnico rossoblù.
L’aspetto fondamentale, dunque, sarà la capacità della squadra di adattarsi rapidamente alle condizioni della gara.
«Da parte nostra dobbiamo essere bravi e riuscire a giocare bene anche in situazioni diverse. Sicuramente troveremo un ambiente diverso da quello in cui siamo abituati a giocare, ma la forza di una squadra, in questa categoria, è anche quella di sapersi adattare velocemente».
Un messaggio chiaro alla squadra: qualità e organizzazione dovranno essere accompagnate dalla capacità di leggere una partita che potrebbe avere caratteristiche differenti rispetto a quelle vissute al Gran Sasso.
Dall’altra parte ci sarà un Fossombrone che Andreucci conosce e rispetta. Una formazione definita «molto ostica», costruita sulla continuità e sulla conoscenza reciproca tra i suoi interpreti.
«È un avversario molto ostico, una squadra collaudata, composta da calciatori che giocano insieme da diversi anni».
Il tecnico rossoblù ha avuto modo di osservare da vicino gli avversari e ne ha evidenziato soprattutto la qualità e il lavoro sui giovani.
«L’ho vista giocare e ha ottimi giocatori, ma soprattutto ottimi giovani che mi sono piaciuti molto».
Per L’Aquila, quindi, si prospetta una gara nella quale serviranno attenzione, personalità e capacità di adattamento. La Serie D presenta subito un’altra sfida, questa volta lontano da casa, e Andreucci sa bene che per portare a casa un risultato positivo sarà necessario interpretare la partita nel modo giusto fin dal primo minuto.

Dopo il debutto stagionale, per L’Aquila arriva il primo viaggio lontano dal Gran Sasso. I rossoblù saranno di scena a Fossombrone nella seconda giornata di campionato, un appuntamento già importante per dare continuità al percorso avviato e per misurare immediatamente ambizioni e tenuta caratteriale del gruppo di Andreucci.
La gara è stata inserita nel programma degli anticipi del sabato e prenderà il via alle ore 15. Un test da affrontare con attenzione contro un avversario che, tra le mura amiche, proverà a rendere la vita complicata ai rossoblù.
Sul piano della formazione, il tecnico aquilano sembra orientato a confermare gran parte dell’undici visto all’esordio. Poche rivoluzioni dunque, nel segno della continuità e della ricerca degli automatismi.
Tra i pali non ci sono dubbi: sarà ancora Inturri a difendere la porta rossoblù. In difesa Barnabà e Saia dovrebbero presidiare le corsie laterali, mentre Magnani guiderà il reparto centrale. Al suo fianco resta aperto il ballottaggio tra Bondioli e Brunetti, con il primo che al momento sembra leggermente favorito.
In mezzo al campo sicuro del posto Gori, chiamato a garantire equilibrio e qualità nella costruzione del gioco. Accanto a lui è sfida aperta tra Sforza e Binotto per completare la coppia in mediana.
Davanti, invece, poche incertezze. Sparacello sarà il riferimento offensivo, supportato da Campagna sulla trequarti. Sugli esterni offensivi una maglia appare destinata a Zini, mentre l’altra se la contendono Chiarella e Curatolo.
L’impressione è che Andreucci voglia dare fiducia all’ossatura costruita durante la preparazione, rinviando eventuali cambiamenti più profondi alle prossime settimane. A Fossombrone serviranno intensità, concentrazione e personalità per portare a casa un risultato positivo e confermare le buone indicazioni emerse nella prima uscita di campionato.
Probabile formazione L’Aquila (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Magnani, Bondioli, Saia; Gori, Sforza; Zini, Campagna, Chiarella; Sparacello.
A disposizione le alternative più accreditate: Brunetti in difesa, Binotto a centrocampo e Curatolo nel reparto offensivo.

L’AQUILA. Testa già a sabato. L’Aquila 1927 è pronta a tornare in campo per la seconda giornata di campionato e lo farà sul campo del Fossombrone, con calcio d’inizio alle 15. Una trasferta tutt’altro che semplice per i rossoblù, chiamati a mettersi alle spalle i fantasmi di un incrocio che, negli ultimi anni, ha regalato più di qualche amarezza.
Il Fossombrone rappresenta infatti una sorta di bestia nera per L’Aquila. La formazione marchigiana, guidata da Marco Giuliodori, ex calciatore rossoblù, è una squadra ormai rodata, capace di giocare insieme da diversi anni e di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Una formazione organizzata, compatta e difficile da affrontare, come ha già dimostrato nella prima giornata contro il Giulianova.
Sarà dunque un esame importante per la squadra di L’Aquila 1927, soprattutto perché siamo soltanto alla seconda giornata e i margini di crescita sono ancora ampi. I rossoblù hanno già messo in cassaforte i primi tre punti della stagione, ma sanno bene quanto sarà importante partire con il piede giusto, soprattutto in vista di una serie di scontri diretti che metteranno alla prova il reale valore della nuova squadra.
La prima uscita stagionale ha lasciato in eredità luci e ombre. C’è l’attenuante di una rosa profondamente rinnovata, con meccanismi ancora da perfezionare, oltre a condizioni climatiche tutt’altro che semplici. Ma una cosa non è mancata: la voglia di lottare. La squadra ha mostrato grinta e disponibilità al lavoro, seguendo le indicazioni di un tecnico che continua a predicare calma, mentalità e applicazione.
A Fossombrone ci sarà anche un rientro importante. In difesa torna infatti a disposizione Bondioli, che ha scontato la giornata di squalifica. L’unica assenza prevista è quella del centrocampista Alessandro Amhetaj, ancora alle prese con l’infortunio.
Dall’altra parte ci saranno due volti conosciuti dal popolo rossoblù. Oltre a mister Giuliodori, infatti, il Fossombrone può contare su Nicolas Belloni, attaccante che ha vestito la maglia dell’Aquila per una stagione.
La missione è chiara: dare continuità alla vittoria dell’esordio e, soprattutto, cancellare il recente passato. A Fossombrone servirà un’Aquila concreta, attenta e capace di interpretare la gara con personalità. I tre punti sono già in classifica, ma il vero obiettivo è capire quanto questa nuova formazione possa crescere e dove possa arrivare.
La sfida sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Rete 8, canale 10, a partire dalle ore 15.

Ci sono storie che non hanno bisogno di contratti o di scadenze per essere raccontate, perché affondano le radici direttamente nell’asfalto e nella polvere di una terra che sa cosa significa rialzarsi. Il legame tra Giorgio Mantini e L’Aquila 1927 non è mai stato una semplice parentesi professionale, ma un pezzo di identità cucito addosso, difeso con la bava alla bocca e onorato oltre la linea bianca del rettangolo di verde.
Cinque anni intensi, vissuti sempre in prima linea, da aquilano vero, di quelli che la maglia non la indossano soltanto ma la sentono addosso come una seconda pelle. Superata la pietra miliare delle cento presenze con i colori rossoblù, il centrocampista ha scelto i social per affidare il suo saluto alla città, senza polemiche, senza recriminazioni, ma con il pudore e la fierezza di chi sa di aver dato tutto.
«Credo che le emozioni più grandi siano difficili da spiegare a parole. In questi 5 anni ho avuto il privilegio di rappresentare la mia città, indossare questi colori e difendere questa maglia», ha scritto l’ormai ex capitano, riannodando i fili di un quinquennio fatto di battaglie, di cadute rovinose e di rinascite collettive. Perché in fondo, nello spogliatoio e in campo, Mantini è stato lo specchio fedele di una comunità che non piega mai la schiena: «Abbiamo vissuto emozioni indescrivibili, gioie e momenti difficili, ed è proprio nei momenti difficili soprattutto che ci siamo rialzati, sempre ed insieme, come lo insegna questa città».
Sudore, leadership silenziosa, rispetto per le gerarchie dello spogliatoio e per quel prato del “Gran Sasso d’Italia” calpestato con l’ansia buona della responsabilità. Nel suo manifesto d’amore c’è spazio per tutti, dai compagni di mille battaglie ai dirigenti, passando per quello staff medico che lo ha rimesso in piedi nei tornanti più tortuosi della carriera.
Ecco perché suona stonato parlare di un addio definitivo quando a separarsi sono un figlio e la sua casa. Le strade professionali adesso portano in riva all’Adriatico, a Montesilvano, dove il centrocampista cercherà nuovi stimoli e altre pagine da scrivere. Ma il legame di sangue, la terra calpestata insieme, quel senso di appartenenza che appartiene a pochi non conoscono trasferimenti né bandiere ammainate. Certe storie non finiscono con un post o con un saluto di circostanza. Rimangono lì, scolpite nella roccia. E i tifosi rossoblù sanno perfettamente che, comunque vada, Giorgio Mantini continuerà a correre, a lottare e a soffrire insieme a loro.

I primi tre punti stagionali ottenuti dall’Aquila 1927 alla prima di campionato permetteranno ai rossoblù di mister Antonio Andreucci di affrontare la trasferta di sabato alle 15 a Fossombrone con maggiore entusiasmo. La squadra ha fatto ciò che doveva, cioè vincere, altre analisi sono rimandate al futuro quando crescerà anche l’amalgama di un gruppo totalmente nuovo.
Tra i volti nuovi societari di quest’anno c’è il vice presidente del club Nicola Cesare, tra i soci fondatori della Fondazione Ope Sportiva, beneventano di origine ma trapiantato a Termoli da qualche anno dove vive con la famiglia, e che ha vissuto la gara di domenica con un’emozione particolare. Idee chiare e tanta voglia di fare. Cesare ha la delega sportiva.
«La squadra», dice, «ha affrontato una partita complessa, come ci aspettavano del resto. La nostra formazione è nuova, veniamo dalla preparazione, abbiamo un po’ sofferto a tratti e complice è stato anche il gran caldo che ha un po’ condizionato la parte atletica ma, alla fine, abbiamo portato a casa i tre punti che alla fine peseranno. Ho visto entusiasmo nella gente e uno stadio pieno, un grande merito lo voglio riconoscere ad Andrea Tatafiore per il progetto della Fondazione, abbiamo messo tanto sulla parte organizzativa e sul marketing con piccoli aspetti che stanno portando allo stadio anche famiglie e altre tipologie di persone rispetto agli abituali. La società ha la fortuna di avere un’infrastruttura di categoria superiore».
Il progetto va costruito pian piano e il vice presidente lo sa bene. Tutto e subito oltre ad essere impossibile è anche un approccio errato.
«Abbiamo scelto», prosegue, «un profilo basso come è corretto che sia, è una squadra nuova e il progetto deve essere almeno triennale per poter costruire qualcosa di buono, ma di certo aspiriamo a diventare una società di livello professionistico».
Per Cesare non è la prima esperienza nel mondo del calcio perché a Termoli è stato presidente per diversi anni e anche in altre realtà sportive di stampo professionistico.
«Il progetto dell’Aquila 1927 però», conclude, «mi ha convinto perché ho fatto il presidente in varie realtà sportive anche non di calcio e credo che l’approccio con la Fondazione, etico, sociale e di sviluppo, sia molto importante. In alcuni casi esiste il presidente che fa e disfa, io invece credo che così si vada a potenziare l’azionariato popolare che è l’anima della società, ci sono più anime in Fondazione e quindi non c’è neanche il rischio che non si vada avanti, ma deve esserci sempre molto equilibrio e unità di intenti».

Nel bel mezzo della preparazione in vista della seconda giornata di campionato, la Serie D torna a strizzare l’occhio alla Coppa Italia. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti ufficializzato gli abbinamenti dei trentaduesimi di finale, in programma martedì 7 ottobre alle ore 15.
Per le due abruzzesi rimaste in corsa, il sorteggio ha riservato due sfide già viste, o comunque conosciute, nel recente passato.
L’Aquila 1927 ritroverà il Termoli, avversario già affrontato nella prima giornata di campionato. Una sfida dunque che si riproporrà a distanza di poche settimane e che metterà nuovamente di fronte rossoblù e molisani.
Il Teramo, invece, sarà impegnato in trasferta sul campo dell’UniPomezia, formazione che rappresenta una vecchia conoscenza del girone F e che aveva già incrociato il cammino dei biancorossi nella scorsa stagione.
Non ci sono soltanto gli abbinamenti dei trentaduesimi. Il sorteggio ha infatti delineato anche il possibile percorso verso la finale.
In caso di qualificazione, L’Aquila affronterà la vincente della sfida tra Paganese e Puteoli Real Normanna. Per il Teramo, invece, l’eventuale passaggio del turno porterebbe a una sfida contro una formazione sarda: Latte Dolce Sassari o COS Sarrabus Ogliastra.
Prima, però, ci sarà da superare il primo ostacolo. Per L’Aquila si profila così un nuovo confronto con il Termoli, in una stagione appena iniziata ma già pronta a regalare un altro capitolo della sfida tra rossoblù e molisani.

L’Aquila è tornata ad allenarsi al Gran Sasso d’Italia per preparare la prossima trasferta di campionato. Nel mirino c’è il Fossombrone, un appuntamento tutt’altro che semplice per i rossoblù, chiamati a dare continuità alla vittoria ottenuta all’esordio contro il Termoli.
Tre punti importanti, arrivati al termine di una prestazione non particolarmente brillante, ma che hanno permesso alla squadra di Andreucci di iniziare il campionato nel migliore dei modi. Adesso, però, l’obiettivo è confermarsi e trovare quella continuità necessaria per affrontare con maggiore fiducia il cammino in Serie D.
La trasferta di Fossombrone rappresenta anche una sorta di tabù da sfatare. L’Aquila, infatti, nel recente passato non è mai riuscita a vincere sul campo dei marchigiani. Un motivo in più, dunque, per affrontare la gara con attenzione e determinazione.
Si giocherà sabato e, dopo l’impegno esterno, il calendario proporrà subito un altro appuntamento ravvicinato: il 16 settembre è infatti in programma la sfida infrasettimanale al Gran Sasso contro l’Atletico Ascoli.
Per quanto riguarda la formazione, è ancora presto per avere indicazioni definitive. Andreucci dovrebbe comunque ripartire, almeno in larga parte, dall’undici visto all’esordio. Possibili alcune novità, soprattutto in difesa e in attacco: Bondioli potrebbe tornare a disposizione dal primo minuto, mentre Chiarella rappresenta una delle alternative per il reparto offensivo.
Prima, però, c’è Fossombrone. Una trasferta ostica, contro una squadra che i rossoblù conoscono bene e nella quale servirà qualcosa in più rispetto alla prima uscita. L’Aquila vuole dare un segnale: la vittoria con il Termoli è stata un buon punto di partenza, adesso serve continuità.

La prima giornata del campionato di Serie D è andata in archivio con un successo pesante per L’Aquila 1927. I rossoblù hanno superato 1-0 il Termoli al Gran Sasso Italo Acconcia, iniziando nel migliore dei modi il nuovo campionato davanti al proprio pubblico.
Una vittoria di misura, ma particolarmente importante per la squadra di Andreucci, che conquista subito tre punti e può guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti.
Parte bene anche il Teramo, protagonista di un convincente 3-0 sul campo della Maceratese. Successo esterno anche per l’Ancona, che passa 2-1 a Notaresco.
Negli altri incontri del girone F, l’Angelana supera 2-1 l’Atletico Ascoli, mentre il Foligno batte 2-1 il Lanciano. La Santegidiese espugna Montecchio con il risultato di 2-1.
Pareggio senza reti tra Recanatese e Pietralunghese, mentre la Vigor Senigallia si rende protagonista di una gara ricca di gol imponendosi 5-2 sul campo del Trestina.
Si sta ancora giocando sul parziale di 1-1 la sfida tra Giulianova e Fossombrone, iniziata alle ore 16.
Dopo la prima giornata, dunque, L’Aquila può festeggiare un esordio vincente. Tre punti che danno fiducia e che rappresentano il primo mattone della stagione rossoblù.

È finalmente arrivato il momento di fare sul serio. L’Aquila 1927 debutta oggi nel campionato di Serie D davanti al proprio pubblico e lo fa al Gran Sasso d’Italia, dove alle 15 i rossoblù ospitano il Termoli.
Dopo settimane di preparazione, amichevoli e Coppa Italia, si alza dunque il sipario sulla nuova stagione. Una partita che porta con sé le inevitabili incognite della prima giornata, ma anche la voglia di partire con il piede giusto e regalare subito una soddisfazione ai propri tifosi.
Mister Andreucci sembra aver scelto un 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Inturri, con Barnabà, Magnani, Brunetti e Saia a comporre il quartetto difensivo. In mezzo al campo spazio a Gori e Sforza, mentre sulla trequarti agiranno Curatolo, Campagna e Zini. Il riferimento offensivo sarà Sparacello.
Una formazione che punta sull’equilibrio e sulla qualità nella zona offensiva, con Campagna chiamato a muoversi alle spalle della punta e a dare imprevedibilità alla manovra rossoblù.
Dall’altra parte ci sarà un Termoli pronto a giocarsi le proprie carte. I molisani scenderanno in campo con il 4-3-3: Vandelli in porta, Bonotto, Remy, Croce e Avolio in difesa; Velotti, Dompiner e Colabella a centrocampo; Dizio, Calemme e Campanile nel tridente offensivo.
Sarà dunque una sfida nella quale entrambe le squadre cercheranno di partire forte, consapevoli che i primi punti della stagione possono già avere un peso importante nel percorso che accompagnerà il campionato.
Per L’Aquila, però, il fattore campo può rappresentare un’arma in più. Il Gran Sasso torna a vivere una partita di campionato e l’obiettivo è trasformare l’entusiasmo del pubblico in energia positiva sul terreno di gioco.
La parola passa ora al campo. Dopo la lunga attesa dell’estate, il campionato è pronto a cominciare anche per i rossoblù.