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L’Aquila 1927, il crowdfunding prende posto al tavolo del potere: Marco Ficorilli entra ufficialmente nel Cda

Non è più soltanto una visione, ma una realtà sancita dal voto dell’assemblea. Il modello di azionariato diffuso de L’Aquila 1927 compie il passo più significativo dalla sua implementazione, varcando ufficialmente la porta della stanza dei bottoni: Marco Ficorilli, socio di categoria B, è ufficialmente entrato nel Consiglio di Amministrazione del club rossoblù.

La nomina non deve essere letta come un mero esercizio burocratico o una concessione simbolica. Al contrario, rappresenta l’attuazione pratica di un cambio di passo nella governance sportiva cittadina. Con questa decisione, il club formalizza il ruolo centrale di chi ha scelto di investire nel progetto non solo risorse economiche, ma un vero e proprio “patto di fiducia”.

Oltre il modello tradizionale

L’ingresso di Ficorilli – espressione diretta dei tifosi e dei sostenitori che hanno aderito alla campagna di crowdfunding – segna un punto di rottura netto rispetto ai modelli gestionali tradizionali. La società rossoblù, guidata dalla volontà di costruire una struttura partecipata, sceglie di accorciare drasticamente le distanze tra il vertice decisionale e la base sociale.

Il messaggio che arriva dal club è inequivocabile: il crowdfunding non è mai stato concepito come un semplice strumento di fund raising, bensì come un catalizzatore di un modello di sviluppo collettivo. Portare la voce del tifoso-azionista direttamente nel Cda significa, in ultima analisi, garantire che la gestione della società sia costantemente ancorata ai valori e alle aspettative di chi vive quotidianamente il mondo rossoblù.

Una nuova fase

La nomina di Ficorilli si inserisce in un percorso più ampio, avviato nelle scorse settimane, che mira a consolidare la sostenibilità e la trasparenza del progetto 1927. Ora, per il nuovo consigliere, inizia una fase operativa in cui il confronto costante tra la base sociale e il board diventerà il vero banco di prova della bontà di questo percorso.

Il club ha salutato l’ingresso del nuovo membro con un augurio di buon lavoro, confermando che la strada intrapresa è quella di una partecipazione sempre più attiva e meno passiva del tifoso. A L’Aquila, la governance diventa, di fatto, un affare di famiglia, dove la famiglia, però, è quella allargata del popolo rossoblù.

Serie D, l’attesa è finita: definiti i blocchi di partenza per la stagione 2026/2027. L’Aquila, segnate queste date.

Il dado è tratto. La Lega Nazionale Dilettanti ha sciolto le riserve, mettendo nero su bianco il calendario per la prossima stagione di Serie D. Una notizia che squarcia il silenzio di questa calda estate sportiva e accende, inevitabilmente, i motori anche in casa L’Aquila 1927. Con il Comunicato Ufficiale N° 2, diramato proprio in data odierna, il Dipartimento Interregionale ha dettato i tempi: il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.

Per i rossoblù, come per tutte le compagini che ambiscono a un campionato di vertice, la programmazione è tutto. Sapere quando si farà sul serio permette allo staff tecnico di calibrare carichi e preparazione, arrivando pronti all’appuntamento con il rettangolo verde.

Ecco le tappe fondamentali da cerchiare in rosso sul calendario:

Le date chiave del 2026/2027

 Coppa Italia Serie D: Il primo impegno ufficiale è fissato per domenica 23 agosto 2026. Un antipasto fondamentale, spesso snobbato ma cruciale per testare la tenuta atletica e rodare i meccanismi tattici dopo il ritiro.

 Campionato Nazionale Serie D: Il calcio d’inizio vero e proprio, quello del campionato, è in programma per domenica 6 settembre 2026. È il momento della verità, quello in cui ogni punto pesa doppio e le gerarchie iniziano a delinearsi.

 Campionato Nazionale Juniores: Per il vivaio, linfa vitale del calcio dilettantistico, il semaforo verde scatterà sabato 12 settembre 2026.

Per l’ambiente aquilano, queste date non sono solo semplici scadenze burocratiche. Rappresentano la tabella di marcia di una stagione in cui la città vuole tornare a essere protagonista. La macchina organizzativa rossoblù, ben consapevole del peso della maglia, è già al lavoro: non c’è tempo da perdere. Il 23 agosto arriverà più in fretta di quanto si possa pensare.

L’Aquila 1927, colpo offensivo: ufficiale l’arrivo di Andrea Zini

Non è più soltanto una voce di corridoio, né un’ipotesi che aleggiava nell’ambiente da diverse settimane. Adesso c’è la firma, c’è il comunicato, c’è la realtà: Andrea Zini è ufficialmente un giocatore dell’Aquila 1927.

La società rossoblù piazza un innesto di assoluto spessore per lo scacchiere tattico della prossima stagione 2026/2027, aggiungendo un tassello di qualità ed esperienza a un reparto, quello avanzato, che sta prendendo una forma decisamente ambiziosa.

Un profilo di spessore per la categoria

Classe 1998, originario di Pisa e cresciuto nel vivaio dell’Empoli, Zini non è certo un volto nuovo per chi mastica la Serie D con competenza. Parliamo di un giocatore che ha alle spalle un percorso significativo nel calcio che conta, con una carriera costruita su solidi principi tecnici e una duttilità che, nel calcio moderno, fa spesso la differenza.

Il suo identikit parla chiaro: 180 centimetri di struttura fisica abbinati a una capacità di lettura del gioco che gli permette di svariare su tutto il fronte offensivo. Nasce come esterno destro a piede invertito, ma è il classico “jolly” che ogni allenatore vorrebbe in rosa: seconda punta, esterno a tutta fascia o rifinitore, Zini sa adattarsi alle necessità del momento senza perdere in efficacia.

I numeri parlano per lui

L’Aquila porta a casa un giocatore che conosce la categoria come le proprie tasche. I numeri del ragazzo toscano sono lo specchio fedele del suo rendimento:

 Esperienza: Oltre 160 presenze nel massimo campionato dilettantistico nazionale.

 Concretezza: 48 reti realizzate e 21 assist serviti ai compagni.

 Stato di forma: Reduce da una stagione da protagonista all’Ancona, dove ha collezionato 10 gol e 4 assist, confermandosi uno dei pilastri di una squadra che ha chiuso al secondo posto.

Dopo aver vestito maglie pesanti – da Latina in Serie C a piazze calde della Serie D come San Donato Tavarnelle, con cui ha centrato la promozione tra i professionisti, passando per Piacenza, Follonica Gavorrano e Recanatese – Zini arriva a L’Aquila nel pieno della sua maturità calcistica.

Cosa cambia nell’attacco rossoblù

Con l’arrivo di Zini, l’architettura offensiva del club si arricchisce di imprevedibilità. La società sta costruendo una squadra che ha l’obiettivo dichiarato di alzare l’asticella, e l’innesto di un giocatore capace di segnare 10 gol in una singola stagione di Serie D rappresenta un segnale forte verso la piazza.

La concorrenza, che fa rima con qualità, è aumentata. Ora la palla passa al campo, ma le premesse per un’annata da protagonisti ci sono tutte. Ad Andrea Zini il benvenuto nel capoluogo: L’Aquila è pronta a vederlo correre sotto la Curva.

L’Aquila, il centrocampo si fa imponente: arriva l’esperienza di Mirko Gori.

Non è un semplice innesto, è un vero e proprio manifesto d’intenti. L’Aquila 1927 cala l’asso nel cuore della mediana e si assicura le prestazioni di Mirko Gori, un profilo che per la categoria rappresenta, senza troppi giri di parole, un lusso assoluto.Classe 1993, un curriculum che parla da solo e una mentalità vincente impressa nel DNA. Gori non arriva a L’Aquila soltanto per le sue indubbie qualità tecniche o per quella solidità che ha permesso al Desenzano di volare in Serie C – dopo aver vinto il girone D – ma soprattutto per portare quella leadership che si respira solo negli spogliatoi di alto livello.Il legame viscerale con Frosinone, i quasi 250 gettoni con la maglia dei ciociari tra Serie A, B e C, e la fascia di capitano portata con orgoglio in terra lombarda raccontano l’uomo prima ancora del calciatore. È un centrocampista completo, uno di quelli che sanno dettare i tempi e, soprattutto, prendersi le responsabilità nei momenti caldi della stagione, forte di una carriera costruita su palcoscenici ben più pesanti della Serie D.La società rossoblù ha puntato su un giocatore che sa cosa significa vincere e che porta in dote il carisma necessario per guidare il gruppo in un torneo, quello di quarta serie, che non ammette distrazioni. L’operazione è di quelle che fanno rumore, che accendono l’entusiasmo della piazza e che chiariscono, una volta di più, quale sia l’ambizione della dirigenza aquilana per la stagione alle porte. Benvenuto, Mirko.

L’Aquila 1927, il mercato accelera: nel mirino il difensore Magnani. La difesa prende forma

Il cantiere rossoblù è in piena attività. In casa L’Aquila 1927, il mese di luglio è entrato nel vivo e la società non perde tempo, lavorando sodo per consegnare al tecnico una rosa competitiva e pronta per gli impegni della prossima stagione in Serie D. Il direttore sportivo sta completando il puzzle, chiudendo tasselli fondamentali e sondando con attenzione il mercato per trovare i profili giusti.

Il telaio è quasi fatto

La struttura portante della squadra sta prendendo corpo rapidamente. Sono ormai ai titoli di coda le operazioni che porteranno in rossoblù Zini, Gori, Campagna, Luppichini, De Santis e Gasperoni. Giocatori che garantiscono esperienza e qualità, una base solida su cui innestare gli ultimi colpi per alzare l’asticella.

Non solo certezze: il taccuino resta aperto

Ma non è finita qui. La dirigenza non si accontenta e continua a guardarsi intorno con estremo dinamismo. Proseguono infatti le manovre per arrivare a Bonaccorsi, Sperandeo e Cericola, profili seguiti con grande interesse e per i quali la trattativa resta aperta. Il club vuole chiudere il cerchio, puntando su giocatori che conoscano la categoria e che abbiano le motivazioni giuste per sposare il progetto aquilano.

L’obiettivo nuovo: Filippo Magnani

Proprio in queste ore, è emerso un nome nuovo, una pedina che potrebbe rinforzare ulteriormente il reparto arretrato: Filippo Magnani. Difensore classe 1999, reduce da una stagione importante con la maglia del Termoli, Magnani è un profilo che piace molto per affidabilità e duttilità tattica.

La trattativa è in corso, ma si preannuncia tutt’altro che una passeggiata. Il nodo cruciale è legato al cartellino del giocatore, che è di proprietà della Vis Pesaro. Questo dettaglio complica inevitabilmente i contatti, rendendo necessaria una diplomazia di alto livello per trovare la quadra economica e tecnica. Nelle prossime ore, però, potrebbero arrivare segnali decisivi per capire se il difensore potrà vestire il rossoblù. La sensazione è che il mercato dell’Aquila non sia ancora arrivato alla parola “fine”.

L’Aquila 1927, il cantiere è aperto: Pelliccioni piazza due colpi per la porta e la fascia.

L’Aquila 1927 non perde tempo. La missione di ricostruire l’ossatura della squadra per la stagione 2026/2027 è ufficialmente entrata nel vivo. Dopo l’addio di Matteo Michielin, volato in Serie C tra le fila dell’Albinoleffe, il direttore sportivo Alfio Pelliccioni ha serrato i tempi per consegnare allo staff tecnico una rosa in grado di affrontare il campionato con le giuste ambizioni.Il blocco che sta prendendo forma, con gli arrivi ormai virtualmente chiusi di Zini, Gori, Gasperoni e Campagna, rappresenta solo il punto di partenza. Nelle ultime ore, però, il club ha piazzato due tasselli fondamentali per completare lo scacchiere difensivo.Tra i pali, la scelta è ricaduta sulla linea verde: arriva infatti Luppichini. Classe 2008, profilo di assoluta prospettiva prelevato dalla Primavera del Pisa, chiamato a raccogliere l’eredità lasciata vacante. Non solo portieri, però: per la corsia mancina è in arrivo De Santis, terzino sinistro classe 2003 che porta in dote l’esperienza maturata sui campi di Monopoli e Siena.Ma il lavoro del diesse rossoblù non si ferma qui. Il mercato aquilano resta un cantiere aperto e le manovre proseguono frenetiche. Sono in corso, infatti, trattative avanzate per definire l’approdo in maglia rossoblù di Cericola, Sperandeo e Bonaccorsi. Profili mirati, che, se portati a termine, darebbero quell’ulteriore tasso tecnico e di categoria necessario per affrontare la prossima Serie D da protagonisti.

L’Aquila cala il settebello: mercato da urlo, Pelliccioni chiude Zini e Gori e punta il blocco Ancona.

È un’Aquila letteralmente scatenata, un rullo compressore che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Le conferme pesanti di Sparacello, Pomposo, Brunetti e Trifelli erano state solo l’antipasto: in queste ore il direttore sportivo Alfio Pelliccioni sta blindando una rosa che profuma già di altissima classifica. Le trattative frenetiche di questi giorni infuocati stanno portando i loro frutti, anche se per le firme ufficiali sul registro bisognerà attendere, per questioni burocratiche, la data spartiacque del 3 luglio.Ma il quadro è già chiarissimo. E’ praticamente fatta per l’arrivo in rossoblù di Andrea Zini, esterno d’attacco pronto ad accendere la fantasia del “Gran Sasso d’Italia”. Insieme a lui, il centrocampo acquisisce un innesto di uno spessore straripante: parliamo di Mirko Gori. Un vero e proprio lusso per la quarta serie, un calciatore che ha appena vinto il campionato di Serie D con il Desenzano ma che vanta un curriculum che parla da sé, con ben 235 presenze con la maglia del Frosinone tra Serie A, Serie B e C. Elementi di personalità assoluta, che portano mentalità vincente nello spogliatoio.Le grandi manovre del ds Pelliccioni, però, non si fermano qui. C’è un asse caldissimo sull’autostrada che porta ad Ancona. L’Aquila è infatti in forte pressing su tre profili di assoluto spessore che hanno vestito la maglia dorica nell’ultima stagione: il difensore Samuele Bonaccorsi, l’esterno sinistro Luca Sperandeo e l’attaccante Matteo Cericola. Tre pedine che andrebbero a completare una rosa già ultra-competitiva, garantendo alternative di grandissima qualità a disposizione dello staff tecnico.E non dimentichiamo i colpi già archiviati. Da giorni, infatti, la società ha messo le mani su Mattia Gasperoni e Simone Campagna, operazioni virtualmente chiuse e pronte solo ad essere depositate. L’Aquila fa sul serio, piazza colpi a ripetizione e lancia un segnale chiarissimo alle concorrenti: per la prossima stagione, i rossoblù vogliono essere assoluti protagonisti.

L’Aquila scatenata sul mercato: si pesca in casa Ancona, Zini a un passo e doppia pista in difesa.

Il calciomercato de L’Aquila 1927 entra prepotentemente nel vivo. I rossoblù sono pronti a piazzare un autentico colpo da novanta per il reparto avanzato di mister Antonio Andreucci. È vicinissimo, infatti, l’arrivo in Abruzzo di Andrea Zini.L’esterno d’attacco classe 1998 è reduce da un’eccellente stagione tra le file dell’Ancona, dove si è consacrato come uno dei profili più interessanti del girone. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e testimoniano l’assoluto valore del giocatore: 24 presenze condite da ben 10 gol e 3 assist messi a referto con la maglia dei marchigiani. Un bottino pesante che ha attirato le attenzioni del club aquilano, deciso a regalare alla piazza un innesto di grandissimo spessore per puntare ai vertici del prossimo campionato di Serie D.L’asse con le Marche, però, non si ferma qui. Il direttore sportivo rossoblù ha infatti messo nel mirino altri due tasselli pregiati dell’ultima rosa dorica per blindare il pacchetto arretrato. L’Aquila è in forte trattativa per Luca Sparandeo e Samuele Bonaccorsi.Luca Sparandeo: jolly difensivo mancino, capace di agire sia da difensore centrale che da terzino sinistro, abile nella spinta e solido in fase di ripiegamento.Samuele Bonaccorsi: difensore centrale di carisma e fisicità, perfetto per garantire solidità ed esperienza al reparto.Due profili di assoluta affidabilità che conoscono bene le pressioni di piazze importanti e che potrebbero fare decisamente al caso del progetto tecnico di Andreucci. I contatti sono avviati: L’Aquila stringe i tempi per regalare i primi botti ai propri tifosi.

L’Aquila, tra conferme e possibili addii: Mantini e Carella in bilico, vicini Gasperoni e Campagna.

Prosegue senza sosta il lavoro della dirigenza rossoblù sul fronte mercato. In questi giorni i colloqui con i calciatori della passata stagione stanno delineando in maniera sempre più chiara il volto della nuova L’Aquila che sarà affidata ad Antonio Andreucci.Al momento sembrano esserci poche certezze, ma importanti. Claudio Sparacello, Alessandro Brunetti, Trifelli e Pomposo sono destinati a rimanere in rossoblù e rappresenteranno la base da cui ripartire per la costruzione della nuova rosa.Diversa, invece, la situazione di altri elementi. Tra questi c’è Mantini, che nelle ultime settimane ha ricevuto diverse richieste da altri club. Il centrocampista avrebbe dato priorità alla permanenza a L’Aquila, ma la sua conferma non appare più così scontata e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi.Sempre in uscita sembra essere anche Francesco Carella. Dopo una sola stagione con la maglia rossoblù, l’esterno offensivo è destinato a salutare: l’orientamento della società, infatti, sarebbe quello di non procedere con il rinnovo del contratto.Parallelamente continuano le trattative per i primi innesti della nuova stagione. I nomi più vicini sono quelli di Mattia Gasperoni e Campagna, profili individuati dalla dirigenza per rinforzare la rosa e che potrebbero rappresentare i primi acquisti ufficiali dell’estate rossoblù.Le prossime ore si preannunciano quindi decisive, sia per definire le uscite sia per iniziare a dare forma alla nuova L’Aquila, chiamata a costruire una squadra competitiva in vista del prossimo campionato.