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È un’Aquila letteralmente scatenata, un rullo compressore che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Le conferme pesanti di Sparacello, Pomposo, Brunetti e Trifelli erano state solo l’antipasto: in queste ore il direttore sportivo Alfio Pelliccioni sta blindando una rosa che profuma già di altissima classifica. Le trattative frenetiche di questi…

L’Aquila scatenata sul mercato: si pesca in casa Ancona, Zini a un passo e doppia pista in difesa.

Il calciomercato de L’Aquila 1927 entra prepotentemente nel vivo. I rossoblù sono pronti a piazzare un autentico colpo da novanta per il reparto avanzato di mister Antonio Andreucci. È vicinissimo, infatti, l’arrivo in Abruzzo di Andrea Zini.L’esterno d’attacco classe 1998 è reduce da un’eccellente stagione tra le file dell’Ancona, dove si è consacrato come uno dei profili più interessanti del girone. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e testimoniano l’assoluto valore del giocatore: 24 presenze condite da ben 10 gol e 3 assist messi a referto con la maglia dei marchigiani. Un bottino pesante che ha attirato le attenzioni del club aquilano, deciso a regalare alla piazza un innesto di grandissimo spessore per puntare ai vertici del prossimo campionato di Serie D.L’asse con le Marche, però, non si ferma qui. Il direttore sportivo rossoblù ha infatti messo nel mirino altri due tasselli pregiati dell’ultima rosa dorica per blindare il pacchetto arretrato. L’Aquila è in forte trattativa per Luca Sparandeo e Samuele Bonaccorsi.Luca Sparandeo: jolly difensivo mancino, capace di agire sia da difensore centrale che da terzino sinistro, abile nella spinta e solido in fase di ripiegamento.Samuele Bonaccorsi: difensore centrale di carisma e fisicità, perfetto per garantire solidità ed esperienza al reparto.Due profili di assoluta affidabilità che conoscono bene le pressioni di piazze importanti e che potrebbero fare decisamente al caso del progetto tecnico di Andreucci. I contatti sono avviati: L’Aquila stringe i tempi per regalare i primi botti ai propri tifosi.

L’Aquila, tra conferme e possibili addii: Mantini e Carella in bilico, vicini Gasperoni e Campagna.

Prosegue senza sosta il lavoro della dirigenza rossoblù sul fronte mercato. In questi giorni i colloqui con i calciatori della passata stagione stanno delineando in maniera sempre più chiara il volto della nuova L’Aquila che sarà affidata ad Antonio Andreucci.Al momento sembrano esserci poche certezze, ma importanti. Claudio Sparacello, Alessandro Brunetti, Trifelli e Pomposo sono destinati a rimanere in rossoblù e rappresenteranno la base da cui ripartire per la costruzione della nuova rosa.Diversa, invece, la situazione di altri elementi. Tra questi c’è Mantini, che nelle ultime settimane ha ricevuto diverse richieste da altri club. Il centrocampista avrebbe dato priorità alla permanenza a L’Aquila, ma la sua conferma non appare più così scontata e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi.Sempre in uscita sembra essere anche Francesco Carella. Dopo una sola stagione con la maglia rossoblù, l’esterno offensivo è destinato a salutare: l’orientamento della società, infatti, sarebbe quello di non procedere con il rinnovo del contratto.Parallelamente continuano le trattative per i primi innesti della nuova stagione. I nomi più vicini sono quelli di Mattia Gasperoni e Campagna, profili individuati dalla dirigenza per rinforzare la rosa e che potrebbero rappresentare i primi acquisti ufficiali dell’estate rossoblù.Le prossime ore si preannunciano quindi decisive, sia per definire le uscite sia per iniziare a dare forma alla nuova L’Aquila, chiamata a costruire una squadra competitiva in vista del prossimo campionato.

L’AQUILA 1927, ECCO LA RIGA DRITTA DI PELLICCIONI E ANDREUCCI: “LUNGIMIRANZA E CULTURA DEL LAVORO, CHI È QUI DEVE SPOSARE IL PROGETTO”

L’AQUILA – Idee chiare, pochissimi fronzoli e una linea tracciata sin dal primo giorno. La nuova stagione de L’Aquila 1927 prende forma non solo sul rettangolo verde e nei faldoni del calciomercato, ma soprattutto nella filosofia che dovrà accompagnare il club del capoluogo nel prossimo, intensissimo campionato di quarta serie. Una visione emersa con forza nell’ultima conferenza stampa che ha visto protagonisti il direttore sportivo Alfio Pelliccioni e il tecnico Antonio Andreucci. Il messaggio arrivato alla piazza e, indirettamente, a chiunque indosserà la maglia rossoblù è di quelli che non lasciano spazio a doppie interpretazioni. A fare da manifesto programmatico sono state le parole, cariche di pragmatismo, del tecnico toscano: “Se la società è lungimirante riesce a vedere anche l’atteggiamento che porta l’allenatore a una squadra. Quando uno accetta un progetto deve lavorare per quello”.Un concetto semplice ma non negoziabile. La lungimiranza, d’altronde, è la dote che la dirigenza aquilana sta dimostrando di voler mettere al centro della programmazione, ma da sola non basta se non supportata da una cultura del lavoro feroce. Andreucci lo sa bene: spaccare il capello in quattro durante la settimana, plasmare l’identità caratteriale del gruppo e pretendere che ogni singolo elemento remi nella medesima direzione, senza personalismi o cali di tensione. Chi accetta la sfida dello stadio “Gran Sasso-Acconcia” sposa un pacchetto completo, fatto di oneri ancor prima che di onori.Sulla stessa lunghezza d’onda si muove il diesse Pelliccioni, uomo d’esperienza navigato che ben conosce le trappole e le pressioni di una piazza esigente come quella aquilana. La sinergia tra la scrivania e la panchina appare totale, cementata dalla comune consapevolezza che la solidità societaria debba viaggiare di pari passo con la mentalità trasmessa nello spogliatoio. I fari sono accesi, il percorso è tracciato: L’Aquila 1927 riparte da qui, con la cultura del lavoro come unico credo e un progetto da difendere con i denti.

L’Aquila 1927, il ds Pelliccioni accelera: Gasperoni e Campagna a un passo, frenata per Russo.

Il calciomercato rossoblù entra nel vivo. A L’Aquila il clima si fa sempre più rovente, non solo per le temperature di questo fine giugno, ma per il frenetico lavoro del direttore sportivo Pelliccioni, vero e proprio architetto della rosa che dovrà affrontare la stagione 2026/2027 con ambizioni di vertice.Il progetto di costruzione è in una fase cruciale e arrivano conferme importanti su due pedine che potrebbero presto legarsi ai colori aquilani. La società è infatti molto vicina a chiudere le operazioni per Mattia Gasperoni e Simone Campagna. Due profili di sostanza e qualità, voluti fortemente dalla dirigenza per dare equilibrio e gamba a centrocampo e attacco che sembrano ormai pronti a vestire la maglia rossoblù. La sensazione è che manchino solo gli ultimi dettagli burocratici per le ufficialità.Se per la mediana il sereno sembra essere tornato, qualche nuvola si addensa invece sul fronte offensivo. La pista che avrebbe dovuto portare Federico Russo sotto le mura del Gran Sasso appare sempre più complicata. Stando alle ultime indiscrezioni, l’attaccante sarebbe orientato a proseguire la sua avventura alla Pistoiese, facendo vacillare il piano A imbastito dal club. Una frenata improvvisa, ma che costringe Pelliccioni a sondare immediatamente nuove opportunità per regalare a mister e tifosi il terminale offensivo ideale.Parallelamente, rimane caldissimo il filo diretto con Tommaso Barnabà. Il classe 2001 resta un obiettivo concreto nel taccuino della società; la trattativa è ancora in corso e il dialogo con l’entourage del giocatore prosegue serrato per cercare di trovare la quadratura del cerchio.Il mercato è lungo, le dinamiche cambiano di ora in ora, ma la direzione intrapresa da Pelliccioni è chiara: L’Aquila vuole presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D con una formazione capace di recitare un ruolo da protagonista assoluta.

L’Aquila 1927, sprint di mercato: Pelliccioni punta dritto su Gasperoni. E sogna il colpo Russo.


Il silenzio del post-campionato è stato ufficialmente interrotto. L’Aquila 1927, con il nuovo direttore sportivo Alfio Pelliccioni al timone, ha deciso di accelerare i tempi per costruire una rosa capace di dominare la scena nel prossimo campionato di Serie D 2026/2027. La parola d’ordine è qualità, accompagnata da una conoscenza profonda del territorio e delle dinamiche di categoria.

Gasperoni è a un passo

Il primo vero sigillo della nuova gestione è ormai in dirittura d’arrivo. I radar rossoblù si sono posati su Mattia Gasperoni, attaccante classe 1999 reduce da un’annata di spessore in doppia cifra nonostante le turbolenze vissute dal San Marino Calcio. Un esterno offensivo polivalente, dotato di un mancino educato e capace di ricoprire ogni zona del fronte d’attacco: una pedina perfetta per gli scacchi tattici che verranno. Pelliccioni, che lo ha visto crescere ai tempi del Cesena, è pronto ad abbracciarlo dopo aver bruciato la concorrenza di piazze blasonate come Pistoiese, Prato, Piacenza e Chievo Verona. Limati gli ultimi dettagli economici, l’ufficialità appare ormai una formalità.

Non solo attacco: caccia agli esterni e alla sostanza in mezzo

Il mercato aquilano, però, non si limita a illuminare il reparto avanzato. Per la linea difensiva e la mediana si punta su profili di categoria superiore. Il nome caldo è quello di Tommaso Barnabà (classe 2001), jolly sulla corsia di destra capace di interpretare alla perfezione sia il ruolo di terzino che quello di quinto di centrocampo. Il suo curriculum — scuola Bologna, tanta gavetta a Mezzolara e l’esperienza in C con l’Ancona, prima del biennio solido a Imola — è la garanzia che l’area tecnica cerca per dare equilibrio alla squadra.

Per il centrocampo, invece, il profilo cerchiato in rosso è Simone Campagna. Classe 2002, reduce dall’avventura al Piacenza e cresciuto tra le fila del Bologna, Campagna è il classico mediano moderno: dinamismo, struttura fisica e un fiuto per l’inserimento che lo rende una delle pedine più pregiate sul taccuino di Pelliccioni.

Il “sogno” Russo

La vera ciliegina, quella destinata a far sognare il Gran Sasso d’Italia, porta il nome di Federico Russo. L’attaccante classe 1997, protagonista nelle ultime stagioni tra Livorno e Pistoiese, è l’obiettivo dichiarato per infiammare l’entusiasmo della tifoseria. La trattativa procede sotto traccia ma appare ben impostata. La concorrenza, anche qui, non manca (attenzione viva al Piacenza), ma L’Aquila ha un asso nella manica non da poco: la presenza in panchina di Antonio Andreucci. È stato proprio il tecnico, infatti, ad allenare Russo a Pistoia, instaurando con il calciatore un rapporto di stima e fiducia reciproca che potrebbe risultare l’ago della bilancia per vestirlo di rossoblù.

Il mercato è ufficialmente aperto e la sensazione è che il ds Pelliccioni abbia tutta l’intenzione di regalare ai tifosi una squadra pronta a tutto. Le prossime ore saranno decisive, ma la rotta sembra essere stata tracciata con grande ambizione.

L’Aquila 1927 rompe gli indugi: colpo in attacco, arriva Mattia Gasperoni!

Il mercato rossoblù entra ufficialmente nel vivo. Dopo aver definito i tasselli fondamentali dello scacchiere tecnico, la dirigenza de L’Aquila 1927 passa dalle parole ai fatti, piazzando un colpo di assoluto spessore per rinforzare il reparto avanzato. Secondo quanto trapela dalle ultime indiscrezioni raccolte da Sanmarinortv, la società del capoluogo ha trovato l’accordo per assicurarsi le prestazioni sportive di Mattia Gasperoni, attaccante classe 1999 reduce da una stagione di primissimo ordine con la maglia del San Marino.Si tratta di un innesto che porta in dote qualità, corsa e, soprattutto, numeri pesanti. Nell’ultimo campionato di Serie D, Gasperoni ha confermato il suo feeling con il gol siglando ben undici reti e confezionando quattro assist decisivi, cifre che ne certificano la pericolosità in zona offensiva. Ma al di là dello score personale, è la duttilità tattica il vero punto di forza di questo giocatore: un elemento capace di muoversi su tutto il fronte d’attacco. Pur prediligendo il ruolo di esterno, dove può sprigionare tutta la sua progressione, Gasperoni garantisce al tecnico la possibilità di variare assetto tattico a gara in corso, offrendo soluzioni alternative di grande valore.L’arrivo sotto le Mura dell’ex giocatore di Imolese, Forlì e Sammaurese, rappresenta un segnale chiaro delle ambizioni del club. La società ha deciso di puntare su un profilo di categoria, un calciatore che conosce perfettamente le insidie della Serie D e che ha già dimostrato di poter fare la differenza con continuità. Un tassello di esperienza che si inserisce in un mosaico che sta prendendo forma giorno dopo giorno, con l’obiettivo dichiarato di consegnare a mister e tifoseria una rosa solida, competitiva e capace di interpretare al meglio le sfide del prossimo campionato.Con l’ufficializzazione di Gasperoni, il mercato aquilano registra un’accelerata importante: il segnale è forte, la costruzione di un’Aquila 2026/2027 protagonista è ufficialmente partita.

L’Aquila, estate rovente: è rivoluzione totale. Pronti a tutto per tornare protagonisti.

L’Aquila ha acceso i motori di un nuovo corso, ufficializzando importanti decisioni per delineare il nuovo progetto tecnico della prossima stagione. Scelte nuove che rappresentano un chiaro segnale della volontà di costruire un progetto solido e competitivo.La macchina organizzativa  non si ferma e punta in primo luogo a definire i tasselli cruciali in ambito societario. Gli arrivi di Flavio Betturri e Alfio Pelliccioni nell’area sportiva rappresentano una svolta nel tentativo di ritornare ai massimi livelli e di dare forma ad un nuovo ed ambizioso corso. L’Aquila si affida all’esperienza di profili in grado di lavorare sotto pressione e gestire contesti affamati di calcio. Nella definizione degli uomini chiave per il proprio futuro arriva un volto noto, l’uomo di casa a cui affidarsi per la rinascita come punto di riferimento nel vento del cambiamento: Lorenzo Del Pinto. In questo mosaico manca un ultimo pezzo con il compito di guidare la squadra del presente per costruire la nuova compagine rossoblù.L’attenzione del club del capoluogo si focalizza  interamente sull’area tecnico-sportiva.Il cerchio si sta stringendo e, salvo colpi di scena dell’ultima ora, il profilo individuato per sedersi sulla panchina rossoblù è quello di Antonio Andreucci, l’uomo a cui affidare le chiavi del nuovo percorso.L’esperto tecnico classe 1965, figura di spessore e profondo conoscitore della categoria, ha scalato le gerarchie nel corso degli ultimi giorni, superando la nutrita concorrenza emersa durante i vari colloqui e sondaggi condotti dalla società. Andreucci porterebbe in dote un bagaglio d’esperienza importante, maturato sulle panchine di piazze calde e ambiziose come Pistoiese, Como e Clodiense. Un curriculum che ben si sposa con la volontà del club di costruire un progetto solido e competitivo per il prossimo campionato di Serie D.La scelta definitiva, attesa entro la fine della settimana, appare ormai in dirittura d’arrivo. Una volta ufficializzato il nome dell’allenatore, si passerà immediatamente alla fase operativa sul mercato. La volontà del sodalizio è chiara: definire  le nuove strategie per rinforzare l’organico, partendo da alcune certezze già consolidate.È notizia di questi giorni, infatti, la volontà del club di ripartire da alcuni pilastri dello scorso anno. Sparacello, Mantini, Trifelli e Brunetti sembrano essere i nomi da cui ripartire, elementi fondamentali sui quali costruire l’ossatura della squadra che verrà. Con la guida tecnica in via di definizione, i rossoblù sono pronti a tuffarsi nel vivo di un mercato che si preannuncia caldissimo e, soprattutto, mirato a regalare ai tifosi un campionato da protagonisti.Il tempo delle riflessioni sta per lasciare spazio a quello del campo. L’Aquila ha scelto la linea della competenza, ora manca solo l’ultimo sigillo per cominciare a correre.

L’Aquila 1927 muove i primi passi per definire l’organigramma e costruire una squadra vincente.

Un vero e proprio anno zero, l’ennesimo di una storia che non conosce  la parola “calma”. E’ iniziata la fase in cui tutto può cambiare, dove ogni scelta e ogni dettaglio può fare la differenza per costruire il futuro.In casa L’Aquila 1927 le ultime ore hanno sancito una svolta radicale, una di quelle decisioni destinate a tracciare una linea netta tra il passato recente e un futuro tutto da scrivere. La parentesi legata a Stefano Baiocco si è chiusa definitivamente: il club rossoblù torna al 100% nelle mani della “Aquile Rosso Blu” APS. Cariche societarie completamente azzerate e una sola certezza: si riparte da zero, resettando l’assetto dirigenziale e tecnico per ridare linfa a un progetto sportivo che ha disperato bisogno di stabilità e ambizione.Il primo fondamentale tassello di questa ricostruzione totale è ormai virtualmente al suo posto. A raccogliere l’ eredità di Simone Bernardini nel ruolo di Direttore Generale potrebbe essere con ogni probabilità Flavio Berrutti. Il dirigente romano, classe 1992 è stato già avvistato in città nei giorni scorsi, accompagnato da alcuni esponenti del sodalizio rossoblù anche per i primi, formali passaggi istituzionali in Comune.Nonostante la giovane età, parliamo di un trentaquattrenne, Berrutti vanta un profilo di assoluto spessore e una fedeltà d’altri tempi. Alle  spalle ha ben 14 anni di militanza e dirigenza nel Trastevere Calcio, modello d’eccellenza per la categoria. Sarà lui l’uomo da cui ripartire per ricostruire l’organigramma? La caccia al nuovo Direttore Sportivo entra ufficialmente nel vivo per ridisegnare la squadra che verrà. Una settimana decisiva e una società in pieno fermento, all’ombra del Gran Sasso la rivoluzione è appena cominciata. Un’identità da costruire ogni giorno per creare basi solide per un progetto che possa funzionare. 

L’Aquila 1927 al lavoro, l’ora della scelta non si può più rimandare.

Una volta archiviata l’era Baiocco ed un campionato segnato da vittorie e sconfitte scossoni e ribaltoni, gioie e dolori, il club del capoluogo  ha iniziato una rifondazione tecnica e societaria obbligatoria. Dopo la sensazione di amarezza lasciata dall’ultima stagione bisogna impostare un nuovo progetto ambizioso ed importante. Un tassello fondamentale riguarda la definizione dell’area tecnica, la prima grande sfida per invertire la rotta e riaccendere l’entusiasmo e’ quello di dare un volto alla scrivania del direttore sportivo, un profilo di spessore con professionalità e competenza e una visione strategica in linea con gli obiettivi del club rossoblù.Entra nel vivo il casting per la poltrona di DS in casa L’Aquila 1927. Quella che si apre oggi si preannuncia come la settimana decisiva per consegnare alla piazza la figura che dovrà programmare e costruire la squadra per la nuova stagione.Se fino a qualche giorno fa i giochi sembravano orientati su binari differenti, le ultime ore hanno rimescolato le carte in tavola. Nella lista dei papabili, che si è ormai ristretta a una volata a tre, c’è un ritorno di fiamma importante: quello di Stefano De Angelis, profilo di assoluto spessore ed ex Sambenedettese, i cui radar sono tornati a incrociare con forza l’orbita rossoblù.Le prossime giornate saranno decisive. La società ha infatti in agenda un nuovo, serrato giro di colloqui per vagliare programmi, ambizioni e intese contrattuali. Oltre a De Angelis, la dirigenza aquilana incontrerà Carlo Mammarella e Alfio Pelliccioni, due profili che non hanno certo bisogno di presentazioni e che rappresentano due figure di grandissima affidabilità per la categoria.Tre nomi per una maglia, verrebbe da dire. La sensazione è che il club voglia stringere i tempi per non farsi trovare impreparato e iniziare, sin da subito, a gettare le basi del nuovo corso tecnico. Fumata bianca in arrivo? I prossimi giorni, se non le prossime ore, daranno il verdetto definitivo. E’ il momento  del rinnovamento, della scelta strategica per affidare le chiavi di un progetto che vuole continuare ad essere ambizioso e credibile e garantire un futuro da protagonisti.