L’Aquila, adesso si fa sul serio: domenica il big match al Del Conero contro l’Ancona
Keep calm and trust!

È ufficialmente aperta la prevendita per il settore ospiti in vista di Ancona-L’Aquila, gara valida per la quarta giornata del Girone F di Serie D, in programma domenica 20 settembre alle ore 15.00 allo stadio “Del Conero” di Ancona.
Per i sostenitori rossoblù la società dorica ha messo a disposizione 1000 biglietti. I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente in prevendita, sia online attraverso il portale Ciaotickets sia nei punti vendita autorizzati.
A L’Aquila sarà possibile acquistare i biglietti presso l’Info Point L’Aquila, punto vendita autorizzato Ciaotickets in Piazza Battaglione degli Alpini. Il costo è di 10 euro, ai quali va aggiunto 1,50 euro di diritto di prevendita.
Da ricordare che il giorno della partita il botteghino del settore ospiti resterà chiuso. Per questo motivo sarà necessario munirsi del tagliando prima della partenza.
La sfida del “Del Conero” rappresenta uno dei primi appuntamenti di grande interesse della stagione per la formazione di Antonio Andreucci. L’Aquila arriva all’appuntamento dopo il pareggio interno contro l’Atletico Ascoli e con 7 punti conquistati nelle prime tre giornate, mentre domenica sarà chiamata a confrontarsi con un avversario di grande tradizione e su un campo importante.
LE INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE IL SETTORE OSPITI
Per i tifosi aquilani che raggiungeranno Ancona in automobile dall’autostrada A14 in direzione Bologna, l’indicazione è quella di prendere l’uscita Ancona Sud/Osimo e successivamente immettersi sulla SS16 in direzione Osimo.
Alla prima rotonda bisognerà prendere la prima uscita e percorrere la zona industriale lungo Via Luigi Albertini. Alla rotonda successiva si dovrà prendere nuovamente la prima uscita, imboccando Via Pietro Filonzi.
Superata la rotonda, bisognerà seguire l’indicazione per Camerano. Una volta raggiunto lo stop, si dovrà girare a sinistra e percorrere Via Varano, seguendo quindi le indicazioni per il parcheggio riservato al Settore Ospiti.
Ancona-L’Aquila è pronta a prendersi la scena. Per i rossoblù sarà una trasferta importante, così come per il pubblico aquilano, chiamato a sostenere la squadra anche lontano dal Gran Sasso.

Dopo due vittorie consecutive, arriva il primo pareggio stagionale per L’Aquila. Lo 0-0 contro l’Atletico Ascoli non cambia la sostanza di un avvio di campionato comunque positivo per i rossoblù, che al Gran Sasso d’Italia hanno disputato una buona partita, creando diverse occasioni da gol contro una squadra che negli ultimi anni ha spesso saputo mettere in difficoltà le big del girone e, in particolare, proprio L’Aquila.
Un punto che lascia quindi più di una considerazione positiva, soprattutto per la prestazione offerta dalla formazione di Antonio Andreucci. Ora, però, il calendario propone subito due appuntamenti di quelli da cerchiare in rosso: domenica il Del Conero contro l’Ancona, poi, una settimana più tardi, il confronto con il Teramo al Gran Sasso d’Italia.
Due partite importanti, due sfide che potranno fornire ulteriori indicazioni sul reale valore dei rossoblù. E Andreucci, ancora una volta, potrebbe cambiare qualcosa nell’undici iniziale.
Del resto, nelle prime tre giornate di campionato il tecnico non ha mai schierato gli stessi undici dall’inizio. Una scelta legata anche alla necessità di gestire nel migliore dei modi le condizioni fisiche della rosa. Lo stesso allenatore, in conferenza stampa, ha sottolineato come saranno proprio le condizioni dei suoi giocatori a incidere sulle scelte in vista della trasferta di Ancona.
Gli occhi sono inevitabilmente puntati su Sforza. Il centrocampista, assente contro l’Atletico Ascoli, sta effettuando la risonanza magnetica al ginocchio per comprendere l’entità dell’infortunio. Soltanto dopo gli esami sarà possibile avere un quadro più preciso dei tempi di recupero.
Da valutare anche Gori, uscito nel corso della gara contro l’Atletico Ascoli per un indurimento muscolare. Anche in questo caso lo staff rossoblù sta monitorando la situazione e saranno le prossime ore a chiarire la sua eventuale disponibilità per il Del Conero.
Nel frattempo, però, le alternative hanno dato risposte importanti. L’impiego di Pomposo sulla corsia di destra e quello di Lisi in mezzo al campo non hanno fatto rimpiangere Barnabà e Sforza. Anzi, entrambi sono stati tra i migliori in campo contro l’Atletico Ascoli, offrendo una prestazione che potrebbe convincere Andreucci a confermarli anche domenica.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di questo avvio di stagione. L’Aquila sta dimostrando di avere soluzioni diverse e giocatori in grado di farsi trovare pronti quando chiamati in causa. Le rotazioni non sembrano quindi rappresentare soltanto una necessità dettata dalle condizioni fisiche, ma anche una possibilità per mantenere alta la competitività della squadra.
Adesso, però, arrivano due partite che alzeranno inevitabilmente il livello delle difficoltà. Ancona prima, Teramo poi. Due appuntamenti ravvicinati nei quali L’Aquila dovrà confermare quanto di buono mostrato nelle prime giornate e continuare a costruire il proprio percorso.
Il pareggio con l’Atletico Ascoli ha fermato la striscia di vittorie, ma non le certezze. E proprio dal Del Conero arriverà la prossima risposta.

Un pareggio che non deve cambiare nulla. Né gli umori, né le convinzioni, né soprattutto la percezione di quello che è stato costruito da L’Aquila in questo avvio di stagione.
Lo 0-0 contro l’Atletico Ascoli ha certamente lasciato qualcosa in meno sul piano dello spettacolo e dei punti rispetto alle due precedenti uscite, ma non può e non deve cancellare quanto fatto nelle prime tre giornate. Sette punti, porta ancora inviolata e una squadra che ha già mostrato solidità, organizzazione e personalità.
Perché il campionato è questo. Ci saranno partite nelle quali tutto girerà per il verso giusto e altre nelle quali bisognerà sporcarsi le mani, accettare la battaglia e portare a casa quello che si riesce a conquistare. Contro l’Atletico Ascoli è arrivato un punto. E va letto per quello che è: un punto ottenuto contro una formazione organizzata e difficile da affrontare.
Il rischio, semmai, sarebbe quello di trasformare un pareggio interno in un caso. Non ce n’è bisogno.
L’Aquila deve continuare a guardare avanti, consapevole che il percorso è ancora lunghissimo. Trentuno partite davanti significano tutto e niente. La classifica può cambiare rapidamente e le prime giornate servono soprattutto a capire chi ha già trovato una propria identità e chi, invece, deve ancora costruirla.
E adesso, però, si fa sul serio.
Perché il calendario comincia a mettere davanti ai rossoblù appuntamenti che hanno un peso specifico diverso. Arrivano scontri diretti, trasferte complicate e partite nelle quali servirà qualcosa in più. Servirà personalità. Servirà continuità. Servirà una squadra capace di rimanere dentro la partita anche quando le cose non vengono semplici.
È proprio qui che L’Aquila dovrà dare una risposta.
Non necessariamente attraverso il risultato di una singola domenica, ma attraverso la capacità di confermare quelle certezze che hanno accompagnato l’inizio della stagione. La solidità difensiva, l’equilibrio, la compattezza del gruppo e la capacità di affrontare ogni gara con la giusta mentalità.
Il prossimo appuntamento ad Ancona rappresenta già un altro esame. Una sfida particolare anche per Andrea Zini, che ritroverà il suo passato, ma soprattutto una partita nella quale i rossoblù dovranno presentarsi pronti.
Pronti alla battaglia. Pronti a soffrire. Pronti a sfruttare ogni occasione.
Perché se dopo tre giornate L’Aquila ha sette punti e nessuna rete subita, significa che qualcosa di importante è già stato costruito. Ma significa anche che adesso arriva la parte nella quale bisognerà confermare tutto.
Il campionato non aspetta nessuno.
E allora quel pareggio con l’Atletico Ascoli va archiviato senza drammi, ma anche senza alibi. Testa bassa, lavoro e massima concentrazione.
Le certezze restano.
Ma da domenica in poi servirà dimostrarle, partita dopo partita.

Il primo turno infrasettimanale della stagione regala un Girone F sempre più interessante. Dopo tre giornate c’è una sola squadra ancora a punteggio pieno: è la Vigor Senigallia, capace di espugnare anche il Biondi di Lanciano e di portarsi a quota 9 punti.
Alle spalle dei rossoblù resistono Teramo e L’Aquila, entrambe a 7 punti. Subito dietro, invece, sono ben quattro le squadre ferme a quota 6: Montecchio Gallo, Ancona, Foligno e Fossombrone. Una classifica che, dopo appena tre giornate, comincia dunque a delineare le prime gerarchie.
VIGOR, TRE SU TRE
La Vigor Senigallia non si ferma e conferma il suo straordinario avvio di campionato. Al Biondi contro il Lanciano finisce 1-2, con la formazione di Clementi protagonista di un primo tempo praticamente perfetto.
A sbloccare la gara è Pesaresi, che dal dischetto firma il suo 120° gol con la maglia della Vigor. Poco dopo arriva anche il raddoppio, realizzato dal giovane Celani.
Nella ripresa il Lanciano prova a riaprire la partita con D’Eramo, ma la Vigor riesce a difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Tre partite, tre vittorie e 9 punti: la vetta è tutta dei rossoblù.
TERAMO, BLITZ DA 7 PUNTI
Alle spalle della capolista c’è il Teramo. Il Diavolo torna alla vittoria dopo il pareggio nel derby con il Notaresco e lo fa con un successo pesante sul campo dell’Angelana.
Al termine dei novanta minuti è 1-3. La squadra biancorossa mette subito la gara sui binari giusti grazie alle reti di Bruni e De Santis, che consentono agli ospiti di andare all’intervallo sul doppio vantaggio.
In avvio di ripresa arriva anche il tris firmato Diakité. L’Angelana prova a reagire e accorcia con Casagrande, ma il Teramo non concede la rimonta e porta a casa tre punti importanti.
Con questo successo il Diavolo sale a 7 punti e aggancia L’Aquila al secondo posto. Davanti, però, continua a correre una Vigor Senigallia ancora a punteggio pieno.

L’Aquila rallenta, ma resta imbattuta. Al Gran Sasso d’Italia i rossoblù non vanno oltre lo 0-0 contro un Atletico Ascoli ancora una volta capace di confermarsi avversario difficile da affrontare. Dopo i successi contro Termoli e Fossombrone arriva dunque il primo pareggio stagionale, che porta la squadra di Antonio Andreucci a quota 7 punti dopo tre giornate, con un dato che resta particolarmente significativo: nessun gol subito.
I rimpianti, però, non mancano. Soprattutto per quanto prodotto nel primo tempo, quando L’Aquila appare più brillante e costruisce le occasioni migliori della gara.
Al 21’ la chance più importante: Sparacello si presenta davanti a Casadei, che riesce a respingere la conclusione. La palla torna però nella disponibilità dell’attaccante, che rimette al centro per Curatolo. L’attaccante rossoblù prova la conclusione in mezza girata, ma il pallone termina di poco a lato. Al 37’ è ancora Sparacello a rendersi pericoloso, questa volta di testa sugli sviluppi di un cross di Magnani: palla sopra la traversa.
Nella prima frazione sono particolarmente positive anche le prestazioni di Pomposo e Gasperoni, tra i più attivi nella manovra aquilana.
Nella ripresa, però, la partita cambia completamente volto. L’Atletico Ascoli parte meglio e al 49’ Guadalupi, direttamente su punizione, costringe Inturri a una difficile deviazione in calcio d’angolo. Poco dopo De Amicis ha una buona occasione, ma la sua conclusione termina abbondantemente fuori.
L’Aquila prova a reagire e al 64’ costruisce un’altra enorme occasione. Gori calcia dalla bandierina, Sparacello svetta di testa e sembra poter trovare la rete, ma Vechiarello salva sulla linea.
Due minuti più tardi arriva l’episodio che potrebbe cambiare definitivamente la partita. Nonni interrompe una chiara occasione da rete fermando Curatolo lanciato verso la porta e viene espulso. Andreucci prova immediatamente ad aumentare la spinta offensiva, inserendo Chiarella per Campagna e passando a un più offensivo 4-2-4.
La superiorità numerica, tuttavia, non produce gli effetti sperati.
Anzi, proprio da quel momento L’Aquila fatica maggiormente a trovare spazi e continuità. La gara si incattivisce, aumentano le interruzioni e il ritmo si spezza. L’Atletico Ascoli si compatta, difende con ordine e riesce a togliere ai rossoblù anche quella fluidità mostrata nella prima parte dell’incontro.
L’Aquila diventa progressivamente più disordinata e, nonostante l’uomo in più, non riesce a trasformare la superiorità numerica in un vero assedio. All’86’ Chiarella prova a trovare il varco giusto, ma la sua conclusione termina sull’esterno della rete.
È l’ultima vera emozione. Al Gran Sasso finisce 0-0.
Un punto che lascia qualche rimpianto in casa rossoblù, soprattutto per le occasioni costruite e non concretizzate e per la gestione della parte finale della gara con l’uomo in più. Resta però la solidità difensiva: dopo tre giornate L’Aquila ha raccolto 7 punti e non ha ancora incassato una rete.
In vetta, intanto, cambia la situazione dopo i risultati del pomeriggio: Vigor Senigallia sola al comando con 9 punti, mentre L’Aquila e Teramo seguono a quota 7. A 6 punti ci sono Montecchio, Foligno e Fossombrone. L’Atletico Ascoli sale invece a 4.
L’AQUILA 0-0 ATLETICO ASCOLI | FINALE
7 punti in 3 giornate | 5 gol fatti | 0 subiti

Turno infrasettimanale alle porte per L’Aquila. Domani, alle ore 15.00, i rossoblù torneranno in campo al Gran Sasso d’Italia per affrontare l’Atletico Ascoli, in una sfida che mette di fronte due squadre ambiziose.
Alla vigilia dell’appuntamento, mister Antonio Andreucci ha presentato così la gara, sottolineando soprattutto l’importanza dell’atteggiamento della propria squadra.
«L’Atletico Ascoli è un’ottima squadra, costruita sicuramente per fare un campionato di vertice, vista l’ossatura che ha e anche i giocatori che ha preso ultimamente. Sappiamo quindi che è un avversario forte».
Il tecnico rossoblù, però, chiede ai suoi di mantenere alta l’attenzione senza farsi condizionare dal valore dell’avversario.
«Noi dobbiamo pensare a noi stessi e dare il meglio di noi, come abbiamo fatto in queste prime due partite. Io ricerco sempre nei ragazzi l’atteggiamento giusto, al di là del valore dell’avversario. Abbiamo bisogno di ritrovare ogni volta il nostro atteggiamento per poter rendere al massimo livello».
La parola d’ordine, dunque, è continuare a crescere.
«La nostra attenzione è soprattutto rivolta a noi stessi e al pensiero di alzare ancora l’asticella».
Poi il punto sulle condizioni degli infortunati dopo la gara di domenica. Buone notizie per Bondioli, che ha recuperato, mentre resta da valutare Sforza.
«Bondioli ha recuperato. Per quanto riguarda Sforza speriamo sia una cosa che possa essere recuperata in breve tempo. In questo momento qui vorremmo essere tutti, ma se non è possibile dobbiamo assolutamente pensare a chi c’è».
Andreucci si affida quindi al gruppo e a chi sarà chiamato a scendere in campo contro l’Atletico Ascoli.
«Sono convinto che i ragazzi che andranno in campo riusciranno a dare un contributo importante».

Turno infrasettimanale, si torna subito in campo. L’Aquila è pronta a ricevere al Gran Sasso d’Italia l’Atletico Ascoli con l’obiettivo di dare continuità alle due vittorie ottenute nelle prime giornate di campionato.
Per Antonio Andreucci, però, c’è una situazione da valutare attentamente. Le condizioni di Sforza impongono infatti un cambio rispetto all’undici visto nelle precedenti uscite. Per il resto, le indicazioni portano verso una formazione che dovrebbe mantenere il 4-2-3-1.
Tra i pali conferma per Inturri. In difesa Barnabà e Saia dovrebbero agire sugli esterni, mentre per le due maglie centrali sono in corsa Brunetti, Magnani e Bondioli. Al momento i primi due sembrano essere in vantaggio.
In mezzo al campo Gori dovrebbe essere affiancato da Binotto. Davanti a loro spazio al terzetto composto da Zini, Campagna e Curatolo, chiamato a supportare Sparacello, che dovrebbe partire ancora una volta al centro dell’attacco.
Non è però da escludere qualche sorpresa. Andreucci potrebbe infatti valutare l’inserimento di uno tra Chiarella e Gasperoni, soluzione che permetterebbe di modificare caratteristiche e interpretazione della linea offensiva.
Una gara ravvicinata, dunque, con poco tempo per recuperare e ancora meno per pensare. L’Aquila vuole continuare a correre e il turno infrasettimanale rappresenta subito un altro banco di prova importante.
L’Aquila (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Magnani, Brunetti, Saia; Gori, Binotto; Zini, Campagna, Curatolo; Sparacello.

Il Girone F di Serie D non si ferma. A distanza di pochi giorni dall’ultimo turno, si torna subito in campo per la terza giornata, il primo appuntamento infrasettimanale della stagione. Mercoledì 16 settembre si alza nuovamente il sipario sul campionato, con sei formazioni abruzzesi impegnate e un derby regionale, quello tra Notaresco e Santegidiese, destinato a catturare attenzione.
Ma gli occhi saranno soprattutto sul Gran Sasso d’Italia.
L’Aquila arriva all’appuntamento con l’Atletico Ascoli forte di un avvio di campionato praticamente perfetto. Due partite, due vittorie, cinque gol segnati e, soprattutto, nessuno incassato. Un percorso netto che ha permesso ai rossoblù di salire a quota sei punti e di condividere il primo posto con Vigor Senigallia e Foligno.
Numeri che raccontano una partenza importante, ma che non devono far dimenticare quanto sia ancora lunga la strada. Il calendario propone immediatamente un altro esame e l’Atletico Ascoli rappresenta un avversario da affrontare con la massima attenzione.
La squadra di Antonio Andreucci ha però già mostrato di avere caratteristiche importanti: equilibrio, solidità e la capacità di trovare la giocata decisiva nei momenti chiave. Dopo il successo all’esordio contro il Termoli e quello esterno sul campo del Fossombrone, adesso l’obiettivo è chiaro: provare a calare il tris davanti al proprio pubblico.
Una sfida che arriva in un momento particolare della stagione, quando le prime gerarchie iniziano appena a delinearsi e ogni punto può già avere un peso significativo. L’Aquila vuole continuare a correre, senza lasciarsi condizionare da una classifica ancora tutta da costruire.
Il Gran Sasso è pronto a riaccendere i riflettori. I rossoblù cercano la terza vittoria consecutiva, quella che permetterebbe di consolidare ulteriormente il primato e dare continuità a un avvio che, finora, ha regalato soltanto segnali positivi.
Dietro, intanto, il campionato si muove. Il Teramo è ancora imbattuto, mentre Giulianova e Lanciano sono chiamate a dare una risposta dopo un inizio al di sotto delle aspettative.
Ma per L’Aquila il messaggio è uno solo: avanti, senza fermarsi. Il primo turno infrasettimanale è già alle porte e al Gran Sasso c’è un primato da difendere.

Siamo solamente alla seconda stazione di un lungo viaggio che ne prevede ben 34. Eppure il Girone F della Serie D 2026-2027 ha già iniziato a mandare i primi segnali.
Due giornate sono troppo poche per emettere sentenze, ma sufficienti per fotografare un avvio che vede L’Aquila, Foligno e Vigor Senigallia tra le squadre capaci di partire con il piede giusto. Alle loro spalle, però, la classifica è ancora tutta da scrivere e il campionato ha già dimostrato di poter regalare sorprese.
Il calendario, del resto, non concede tempo per respirare. Domani si torna immediatamente in campo per il primo turno infrasettimanale della stagione: nel Girone F riflettori puntati su Città di Lanciano-Vigor Senigallia e Maceratese-Ancona. Due partite che potrebbero già modificare gli equilibri di una classifica ancora inevitabilmente corta.
L’Aquila, due vittorie e subito una candidatura
La partenza dell’Aquila è quella che ci si aspettava da una squadra costruita con ambizioni importanti. Due partite, due vittorie e la sensazione che i rossoblù abbiano immediatamente trovato il passo giusto.
Non è ancora il momento di parlare di fuga, naturalmente. Non lo sarebbe nemmeno con qualche punto di vantaggio in più. Ma vincere le prime due gare significa mettere subito pressione alle avversarie e, soprattutto, costruire una base sulla quale lavorare.
Il campionato è lunghissimo e le difficoltà arriveranno. Ci saranno gli scontri diretti, i campi complicati, gli infortuni, le squalifiche e quei momenti della stagione nei quali anche una squadra forte può attraversare un periodo meno brillante.
Per questo il vero obiettivo, adesso, è semplicemente continuare a fare punti.
Foligno e Vigor Senigallia, nessuna intenzione di stare a guardare
Se L’Aquila ha iniziato forte, Foligno e Vigor Senigallia hanno risposto presente. La classifica dopo appena due giornate non può certamente essere considerata definitiva, ma racconta comunque di tre squadre che hanno raccolto il massimo o quasi e che si presentano ai nastri di partenza del turno infrasettimanale con entusiasmo e fiducia.
La Vigor, in particolare, sarà attesa da una trasferta tutt’altro che banale sul campo del Lanciano. Una gara che potrà dire qualcosa in più sulle ambizioni dei marchigiani e, allo stesso tempo, sulla capacità dei rossoneri di reagire dopo un avvio non semplice.
E il Lanciano cerca la svolta
Il Lanciano FC, neopromosso in Serie D dopo il successo nell’Eccellenza abruzzese 2025-2026, si trova davanti a un passaggio già importante.
Il campionato è appena iniziato e non c’è alcun motivo per fare drammi, ma ogni partita può diventare un’occasione per cambiare marcia.
Di fronte ci sarà una Vigor Senigallia partita con ambizioni e convinzione. Un esame significativo, dunque, per la formazione rossonera.
32 giornate ancora da disputare
Ed è proprio questo il punto. Dopo due giornate restano 32 partite da giocare.
La classifica fotografa il presente, non il futuro. L’Aquila ha cominciato con il piede giusto, Foligno e Vigor Senigallia sono lì e altre squadre, magari oggi più indietro, avranno tutto il tempo per rientrare.
Il Girone F, anche quest’anno, promette equilibrio e battaglie. La sensazione è che serviranno pazienza, continuità e soprattutto nervi saldi.
Perché il campionato non si vince a settembre.
Ma proprio a settembre, spesso, si comincia a capire chi ha davvero intenzione di provarci fino alla fine.