L’Aquila, Andreucci: “Due vittorie, ma piedi per terra. Qui mi sto trovando molto bene”
Keep calm and trust!

L’AQUILA – Un’analisi lucidissima, senza filtri e con la consueta sensibilità di chi questi colori li porta cuciti sulla pelle. Nel corso del consueto appuntamento con la Domenica Sportiva su Rete 8, il Club Manager de L’Aquila 1927, Lorenzo Del Pinto, ha tracciato una panoramica completa sul momento rossoblù, spaziando dal suo nuovo ruolo dirigenziale fino alle dinamiche del rettangolo verde e alle prospettive societarie.
Dietro la scelta di intraprendere il percorso dirigenziale c’è stato un momento di riflessione profonda, figlio di quella passione per il calcio giocato mai del tutto assopita:
«Dopo un anno sabbatico, a essere sincero, avevo anche una mezza idea di tornare in campo. Poi però, lo scorso maggio, sono iniziati i primi contatti con la società. Abbiamo parlato, abbiamo condiviso una visione e ho capito che la strada giusta era iniziare questo nuovo capitolo da Club Manager al servizio de L’Aquila.»
Focalizzandosi sull’ultimo impegno di campionato contro il Fossombrone, Del Pinto ha sottolineato la capacità della squadra di saper soffrire e leggere i momenti chiave di una partita rimasta a lungo in perfetto equilibrio:
«È stata una gara rimasta sul filo di lana fino all’ultimo, vissuta in bilico fino alle battute conclusive. La svolta vera è arrivata dalla panchina: i cambi sono stati determinanti e, nello specifico, l’ingresso in campo di Curatolo ha dato quella scossa decisiva per spaccare la partita e portare a casa un risultato di fondamentale importanza.»
Sul fronte della composizione dell’organico e della gestione dell’infermeria, la linea della società appare ormai ben definita:
«Per quanto riguarda il mercato in entrata, la sessione è da considerarsi ufficialmente chiusa. Per le prossime uscite contiamo di riavere a pieno regime Bondioli e Ahmetaj, che dovrebbero essere regolarmente a disposizione dello staff tecnico. C’è invece ancora da valutare con la dovuta cautela la situazione legata a Sforza.»
Infine, uno sguardo rivolto al sociale e alle novità organizzative che testimoniano la costante crescita del club oltre i novanta minuti di gioco:
«La nuova struttura societaria a scopo benefico è appena nata, sostenuta dall’impegno dei Gemelli e guidata dal presidente Andrea Tatafiore. Si tratta di un progetto ai nastri di partenza: vedremo sul campo quali frutti e quale contributo potrà dare alla nostra comunità.»

Una domenica dalle mille sfaccettature e dalle fortissime emozioni per il pacchetto delle abruzzesi impegnate nel girone F di Serie D. La copertina di giornata spetta di diritto e con pieno merito a L’Aquila di mister Andreucci. I rossoblù passeggiano letteralmente sul campo di un Fossombrone tramortito sotto i colpi di un attacco stellare. Sblocca Gasperoni nel primo tempo, poi nella ripresa sale in cattedra Curatolo che firma una tripletta d’autore per il definitivo e roboante 0-4 che proietta gli aquilani in vetta a punteggio pieno. Tutt’altra musica e decisamente più equilibrio al “Bonolis”, dove il derby tra Teramo e Notarescoregala quattro gol e continui colpi di scena. I biancorossi di casa assaporano due volte il vantaggio grazie a una splendida doppietta di Pavone, ma vengono ripresi in entrambe le circostanze da un Notaresco mai domo, trascinato dai gol di Di Sabatino e del solito, glaciale Infantino dal dischetto per il 2-2 finale. Mastica amaro la Santegidiese, beffata a un passo dal traguardo all’esordio casalingo. Contro la quotata Recanatese finisce 1-1, con i giallorossi che assaporano i tre punti fino alle battute conclusive prima di subire la rete del pari marchigiano. Reti bianche e pochi sussulti invece per il Lanciano, che non va oltre lo 0-0 tra le mura amiche contro lo Sporting Club Trestina al termine di un match contratto. Nota stonata, infine, in casa Giulianova. I giallorossi cadono di misura sul difficile terreno della Vigor Senigallia per 1-0, complice una disattenzione difensiva che costa la seconda sconfitta consecutiva in questo avvio di torneo decisamente in salita.

Giornata di grandi emozioni per i colori abruzzesi negli anticipi della seconda giornata del campionato di Serie D, girone F.L’Aquila lancia un segnale chiarissimo a tutto il campionato conquistando la seconda vittoria consecutiva in un match dominato sul campo del Fossombrone. La formazione aquilana passa in vantaggio nel primo tempo con un guizzo di Gasperoni. Nella ripresa si scatena il neoentrato Curatolo che mette a segno una straordinaria tripletta, fissando il risultato finale su un roboante 0-4 che proietta i rossoblù solitari in testa alla classifica a punteggio pieno. Spettacolo e continui ribaltamenti di fronte, invece, nel primo vero derby abruzzese della stagione andato in scena allo stadio Bonolis. La sfida tra Teramo e Notaresco si è conclusa con un vibrante 2-2. I padroni di casa si sono portati in vantaggio due volte grazie alla splendida doppietta di Pavone. Gli ospiti, tuttavia, hanno risposto colpo su colpo e sono riusciti ad agguantare il definitivo pareggio con una doppietta di Di Sabatino. Un sabato intenso che certifica le grandissime ambizioni delle nostre formazioni, pronte a recitare un ruolo da assolute protagoniste in questa stagione.

Tutto pronto al Comunale Bonci per l’anticipo di campionato tra Fossombrone e L’Aquila. Le due squadre sono pronte a scendere in campo in una sfida che mette in palio punti pesanti e che si annuncia subito intensa.
Mister rossoblù sceglie il 4-2-3-1. Tra i pali c’è Inturri, linea difensiva composta da Barnabà, Bondioli, Brunetti e Saia. In mezzo al campo spazio alla coppia Gori-Sforza, mentre sulla trequarti agiranno Zini, Campagna e Gasperoni. Il riferimento offensivo sarà Sparacello.
Il Fossombrone risponde con Bianchini in porta. Davanti all’estremo difensore ci saranno Morganti, Fabbri, Bucchi e Galeotti, con Imbriola, Ronchetti e Ghinelli a centrocampo. In avanti spazio a Belloni, Di Paoli e Gomes Ferreira.
Si attende ora il fischio d’inizio al Bonci. Per L’Aquila è una partita da affrontare con attenzione, personalità e concretezza, in un anticipo che può già fornire indicazioni importanti sul cammino rossoblù.
Le formazioni ufficiali
Fossombrone: Bianchini, Morganti, Fabbri, Bucchi, Galeotti, Imbriola, Ronchetti, Ghinelli, Belloni, Di Paoli, Gomes Ferreira.
L’Aquila (4-2-3-1): Inturri, Barnabà, Bondioli, Brunetti, Saia, Gori, Sforza, Zini, Campagna, Gasperoni, Sparacello.

Dopo l’esordio casalingo, per L’Aquila 1927 è già tempo di misurarsi con una trasferta tutt’altro che semplice. I rossoblù saranno di scena domani allo stadio “Marcello Bonci”, sul campo del Fossombrone, per un confronto che metterà alla prova la squadra di Antonio Andreucci.
Una gara che arriva in avvio di campionato, ma che presenta già diversi motivi di interesse. Il tecnico aquilano ha sottolineato alla vigilia soprattutto la necessità di sapersi adattare alle diverse condizioni che la Serie D propone, dagli ambienti ai terreni di gioco.
«La partita di domani va valutata anche in relazione al campionato in cui ci troviamo a giocare, cioè la Serie D, dove sappiamo che ci sono ambienti e terreni di gioco diversi», ha spiegato Andreucci. Il concetto è chiaro: servirà una squadra capace di leggere la partita e cambiare rapidamente approccio quando necessario.
Di fronte ci sarà un Fossombrone definito dallo stesso allenatore come un avversario molto ostico e collaudato, costruito attorno a calciatori che giocano insieme da diversi anni. Una squadra che, però, presenta anche diversi giovani interessanti.
«L’ho vista giocare e ha ottimi giocatori, ma soprattutto ottimi giovani che mi sono piaciuti molto», ha aggiunto Andreucci.
Per L’Aquila, dunque, sarà una gara da affrontare con attenzione, personalità e capacità di adattamento. Il campionato è appena iniziato, ma ogni trasferta può già rappresentare un banco di prova significativo.
I convocati
Sono 22 i calciatori convocati da Andreucci per la trasferta:
Barnabá, Binotto, Bondioli, Brunetti, Campagna, Capulli, Chiarella, Conti, Curatolo, De Santis, Enapoliti, Gasperoni, Gori, Inturri, Lisi, Luppichini, Magnani, Pomposo, Saia, Sforza, Sparacello, Toure e Zini.
A dirigere l’incontro sarà Alessio Artini di Firenze, assistito da Alessandro Rastrelli di Firenze e Davide Valeri di Firenze.
Biglietti e diretta
I tagliandi saranno disponibili presso le biglietterie dello stadio comunale “Marcello Bonci” nella giornata di sabato, sia per la tifoseria locale sia per quella ospite.
Il prezzo è fissato a 15 euro, con ingresso gratuito per i minori di 14 anni. Per accedere allo stadio sarà inoltre necessario presentare un documento di riconoscimento in corso di validità insieme al biglietto.
Per chi non sarà al seguito della squadra, ci sarà la possibilità di seguire la partita in diretta televisiva: la trasferta dell’Aquila sarà trasmessa, come previsto per le gare esterne degli aquilani, dall’emittente Rete8.
Domani, dunque, il primo vero viaggio della stagione. E per L’Aquila l’obiettivo sarà quello di tornare a casa con una prestazione capace di confermare quanto di buono mostrato in questo avvio di campionato.

Dimenticare in fretta l’esordio e concentrarsi sulla seconda giornata. L’Aquila 1927 si prepara all’anticipo sul campo del Fossombrone, una trasferta che metterà i rossoblù davanti a un contesto completamente diverso rispetto a quello abituale.
Alla vigilia della gara, mister Antonio Andreucci richiama l’attenzione proprio sulle caratteristiche della Serie D, un campionato nel quale ambienti e terreni di gioco possono cambiare sensibilmente da una settimana all’altra.
«La partita di domani va valutata anche in relazione al campionato in cui ci troviamo a giocare, cioè la Serie D, dove sappiamo che ci sono ambienti e terreni di gioco diversi», sottolinea il tecnico rossoblù.
L’aspetto fondamentale, dunque, sarà la capacità della squadra di adattarsi rapidamente alle condizioni della gara.
«Da parte nostra dobbiamo essere bravi e riuscire a giocare bene anche in situazioni diverse. Sicuramente troveremo un ambiente diverso da quello in cui siamo abituati a giocare, ma la forza di una squadra, in questa categoria, è anche quella di sapersi adattare velocemente».
Un messaggio chiaro alla squadra: qualità e organizzazione dovranno essere accompagnate dalla capacità di leggere una partita che potrebbe avere caratteristiche differenti rispetto a quelle vissute al Gran Sasso.
Dall’altra parte ci sarà un Fossombrone che Andreucci conosce e rispetta. Una formazione definita «molto ostica», costruita sulla continuità e sulla conoscenza reciproca tra i suoi interpreti.
«È un avversario molto ostico, una squadra collaudata, composta da calciatori che giocano insieme da diversi anni».
Il tecnico rossoblù ha avuto modo di osservare da vicino gli avversari e ne ha evidenziato soprattutto la qualità e il lavoro sui giovani.
«L’ho vista giocare e ha ottimi giocatori, ma soprattutto ottimi giovani che mi sono piaciuti molto».
Per L’Aquila, quindi, si prospetta una gara nella quale serviranno attenzione, personalità e capacità di adattamento. La Serie D presenta subito un’altra sfida, questa volta lontano da casa, e Andreucci sa bene che per portare a casa un risultato positivo sarà necessario interpretare la partita nel modo giusto fin dal primo minuto.

Dopo il debutto stagionale, per L’Aquila arriva il primo viaggio lontano dal Gran Sasso. I rossoblù saranno di scena a Fossombrone nella seconda giornata di campionato, un appuntamento già importante per dare continuità al percorso avviato e per misurare immediatamente ambizioni e tenuta caratteriale del gruppo di Andreucci.
La gara è stata inserita nel programma degli anticipi del sabato e prenderà il via alle ore 15. Un test da affrontare con attenzione contro un avversario che, tra le mura amiche, proverà a rendere la vita complicata ai rossoblù.
Sul piano della formazione, il tecnico aquilano sembra orientato a confermare gran parte dell’undici visto all’esordio. Poche rivoluzioni dunque, nel segno della continuità e della ricerca degli automatismi.
Tra i pali non ci sono dubbi: sarà ancora Inturri a difendere la porta rossoblù. In difesa Barnabà e Saia dovrebbero presidiare le corsie laterali, mentre Magnani guiderà il reparto centrale. Al suo fianco resta aperto il ballottaggio tra Bondioli e Brunetti, con il primo che al momento sembra leggermente favorito.
In mezzo al campo sicuro del posto Gori, chiamato a garantire equilibrio e qualità nella costruzione del gioco. Accanto a lui è sfida aperta tra Sforza e Binotto per completare la coppia in mediana.
Davanti, invece, poche incertezze. Sparacello sarà il riferimento offensivo, supportato da Campagna sulla trequarti. Sugli esterni offensivi una maglia appare destinata a Zini, mentre l’altra se la contendono Chiarella e Curatolo.
L’impressione è che Andreucci voglia dare fiducia all’ossatura costruita durante la preparazione, rinviando eventuali cambiamenti più profondi alle prossime settimane. A Fossombrone serviranno intensità, concentrazione e personalità per portare a casa un risultato positivo e confermare le buone indicazioni emerse nella prima uscita di campionato.
Probabile formazione L’Aquila (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Magnani, Bondioli, Saia; Gori, Sforza; Zini, Campagna, Chiarella; Sparacello.
A disposizione le alternative più accreditate: Brunetti in difesa, Binotto a centrocampo e Curatolo nel reparto offensivo.

L’AQUILA. Testa già a sabato. L’Aquila 1927 è pronta a tornare in campo per la seconda giornata di campionato e lo farà sul campo del Fossombrone, con calcio d’inizio alle 15. Una trasferta tutt’altro che semplice per i rossoblù, chiamati a mettersi alle spalle i fantasmi di un incrocio che, negli ultimi anni, ha regalato più di qualche amarezza.
Il Fossombrone rappresenta infatti una sorta di bestia nera per L’Aquila. La formazione marchigiana, guidata da Marco Giuliodori, ex calciatore rossoblù, è una squadra ormai rodata, capace di giocare insieme da diversi anni e di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Una formazione organizzata, compatta e difficile da affrontare, come ha già dimostrato nella prima giornata contro il Giulianova.
Sarà dunque un esame importante per la squadra di L’Aquila 1927, soprattutto perché siamo soltanto alla seconda giornata e i margini di crescita sono ancora ampi. I rossoblù hanno già messo in cassaforte i primi tre punti della stagione, ma sanno bene quanto sarà importante partire con il piede giusto, soprattutto in vista di una serie di scontri diretti che metteranno alla prova il reale valore della nuova squadra.
La prima uscita stagionale ha lasciato in eredità luci e ombre. C’è l’attenuante di una rosa profondamente rinnovata, con meccanismi ancora da perfezionare, oltre a condizioni climatiche tutt’altro che semplici. Ma una cosa non è mancata: la voglia di lottare. La squadra ha mostrato grinta e disponibilità al lavoro, seguendo le indicazioni di un tecnico che continua a predicare calma, mentalità e applicazione.
A Fossombrone ci sarà anche un rientro importante. In difesa torna infatti a disposizione Bondioli, che ha scontato la giornata di squalifica. L’unica assenza prevista è quella del centrocampista Alessandro Amhetaj, ancora alle prese con l’infortunio.
Dall’altra parte ci saranno due volti conosciuti dal popolo rossoblù. Oltre a mister Giuliodori, infatti, il Fossombrone può contare su Nicolas Belloni, attaccante che ha vestito la maglia dell’Aquila per una stagione.
La missione è chiara: dare continuità alla vittoria dell’esordio e, soprattutto, cancellare il recente passato. A Fossombrone servirà un’Aquila concreta, attenta e capace di interpretare la gara con personalità. I tre punti sono già in classifica, ma il vero obiettivo è capire quanto questa nuova formazione possa crescere e dove possa arrivare.
La sfida sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Rete 8, canale 10, a partire dalle ore 15.

Ci sono storie che non hanno bisogno di contratti o di scadenze per essere raccontate, perché affondano le radici direttamente nell’asfalto e nella polvere di una terra che sa cosa significa rialzarsi. Il legame tra Giorgio Mantini e L’Aquila 1927 non è mai stato una semplice parentesi professionale, ma un pezzo di identità cucito addosso, difeso con la bava alla bocca e onorato oltre la linea bianca del rettangolo di verde.
Cinque anni intensi, vissuti sempre in prima linea, da aquilano vero, di quelli che la maglia non la indossano soltanto ma la sentono addosso come una seconda pelle. Superata la pietra miliare delle cento presenze con i colori rossoblù, il centrocampista ha scelto i social per affidare il suo saluto alla città, senza polemiche, senza recriminazioni, ma con il pudore e la fierezza di chi sa di aver dato tutto.
«Credo che le emozioni più grandi siano difficili da spiegare a parole. In questi 5 anni ho avuto il privilegio di rappresentare la mia città, indossare questi colori e difendere questa maglia», ha scritto l’ormai ex capitano, riannodando i fili di un quinquennio fatto di battaglie, di cadute rovinose e di rinascite collettive. Perché in fondo, nello spogliatoio e in campo, Mantini è stato lo specchio fedele di una comunità che non piega mai la schiena: «Abbiamo vissuto emozioni indescrivibili, gioie e momenti difficili, ed è proprio nei momenti difficili soprattutto che ci siamo rialzati, sempre ed insieme, come lo insegna questa città».
Sudore, leadership silenziosa, rispetto per le gerarchie dello spogliatoio e per quel prato del “Gran Sasso d’Italia” calpestato con l’ansia buona della responsabilità. Nel suo manifesto d’amore c’è spazio per tutti, dai compagni di mille battaglie ai dirigenti, passando per quello staff medico che lo ha rimesso in piedi nei tornanti più tortuosi della carriera.
Ecco perché suona stonato parlare di un addio definitivo quando a separarsi sono un figlio e la sua casa. Le strade professionali adesso portano in riva all’Adriatico, a Montesilvano, dove il centrocampista cercherà nuovi stimoli e altre pagine da scrivere. Ma il legame di sangue, la terra calpestata insieme, quel senso di appartenenza che appartiene a pochi non conoscono trasferimenti né bandiere ammainate. Certe storie non finiscono con un post o con un saluto di circostanza. Rimangono lì, scolpite nella roccia. E i tifosi rossoblù sanno perfettamente che, comunque vada, Giorgio Mantini continuerà a correre, a lottare e a soffrire insieme a loro.